Ozieri, Venerdì 15 Dicembre 2017

:: Vivi Ozieri
Panorama di Ozieri

Ozieri

La cittadina di Ozieri è situata su un terreno in forte pendio con una caratteristica disposizione ad anfiteatro. Con circa 12 mila abitanti e un territorio che si estende per circa 273 Km quadrati. È la capitale del Logudoro.

La storia, la cultura, le tradizioni...

Ozieri, sin dalla preistoria è stata sempre una località rilevante nell’ambito degli insediamenti umani, favoriti dalla presenza di ampie grotte e dalla posizione di dominio nei confronti della vasta pianura.
Già nel neolitico, al momento della nascita dei primi villaggi, Ozieri diviene centro importante per la civiltà dell’epoca. Infatti, i pregevoli manufatti in ceramica decorata trovati nelle Grotte di S.Michele sono considerati i più significativi di questa civiltà diffusa in tutta la Sardegna e per questo identificata appunto come Cultura di Ozieri (3500-2700 a.C.), una delle culture più significative di quel periodo nel Mediterraneo (reperti nel locale Museo Archeologico).

Anche nel periodo nuragico il territorio di Ozieri presenta un numero di insediamenti tale da evidenziare una consistente densità di popolazione per l’epoca. Più di 120 nuraghi (densità fra le più alte in Sardegna), diverse tombe dei giganti, pozzi sacri, cinte murarie, testimoniano l’importanza rappresentata dalla zona. In particolare il grande Nuraghe Burghidu è esempio notevole con la sua struttura complessa a tre torri, che ancora oggi svetta in posizione dominante sulla piana.

Nel corso dell’età romana il territorio di Ozieri acquista ulteriormente importanza, in particolare la zona diviene crocevia delle strade che collegavano Karalibus con i porti di Turrem e Olbia. Ne sono testimonianaza i villaggi, le pietre miliari e soprattutto i ponti. Fra questi bellissimo esempio è il Pont'Ezzu, notevole esempio di architettura monumentale, ancora oggi è uno dei monumenti più interessanti del territorio.

Nel periodo medievale la zona diviene il riferimento importante di un vasto territorio definito come “Logudoro” per la sua importanza economica rispetto dell’intera Sardegna. Ozieri rappresenta sempre più un centro di notevole importanza politico-amministrativa e militare.
Già capoluogo della curatoria del Monte Acuto, durante la dominazione spagnola, acquista nei secoli sempre più considerazione grazie anche alla presenza di facoltose famiglie nobiliari che determinano lo sviluppo delle attività legate all’allevamento del bestiame.

Ponte Romano Pont'Ezzu
Durante il regno sardo-piemontese Ozieri diviene sede del Vescovado e del Tribunale, Capoluogo di Provincia e deposito Reale per l’Allevamento dei cavalli.

Proprio per questa rilevanza nel 1836 il Re Carlo Alberto la eleva al rango di Città. Con la nascita dello Stato Italiano, Ozieri ha il grande onore di mandare in Parlamento come proprio deputato Giuseppe Garibaldi. Fra le varie iniziative in favore della Città intraprese dall’eroe dei due mondi, ricordiamo quella che ha portato all’istituzione ad Ozieri di una delle prime scuole tecniche italiane.

Proprio l'istruzione diviene nel tempo una delle risorse della Città, grazie anche alla presenza del Seminario Vescovile. In varie fasi storiche l’evoluzione dell’attività scolastica è costante. Nascono le elementari, il Ginnasio, l’avviamento all’indirizzo agrario e le scuole scientifiche e tecniche. Ancora oggi Ozieri rappresenta il riferimento per l’istruzione in una ampia area del centro nord-sardegna e si sta operando per l’avvio del centro per gli studenti universitari.
Particolare del Retablo della Madonna di Loreto, Cattedrale di Ozieri

Dal punto di vista culturale Ozieri rappresenta per la Sardegna un importante simbolo unanimemente riconosciuto, ha sempre rappresentato infatti un riferimento per la cultura isolana. Nel 500 un pittore conosciuto come Il Maestro di Ozieri arricchisce diverse chiese del nord Sardegna con pregevoli opere in stile manieristico con innovative influenze nord-europee.
Nel finire del ‘700 un patrizio ozierese Francesco Ignazio Mannu è autore dell’inno conosciuto in Sardegna come “Procurade 'e moderare barones sa tirannia” divenuto nei moti contro i piemontesi la marsigliese sarda.

Nell’800 famosi poeti ozieresi fanno il giro delle piazze sarde per dare spettacolo con il loro estro artistico.
Negli anni ’50 nasce il Premio Ozieri per la Letteratura Sarda. Dopo oltre 40 edizioni è certamente il passaggio obbligato per gli autori di poesia e prosa in lingua sarda. Il Premio ha costituito negli anni un prezioso strumento di codificazione della produzione letteraria in Sardegna.

Altrettanta rilevanza riveste Ozieri nell'ambito della musica sarda con la presenza da oltre 30 anni di un premio denominato “Usignolo della Sardegna” dedicato al tradizionale cantigos a chiterra e con la presenza del Coro di Ozieri che ha svolto un'opera di ricerca e recupero della radicata tradizione polivocale.
Il centro storico di Ozieri rappresenta una notevole risorsa culturale e turistica. Palazzi dall'influenza spagnola e neoclassica, creano una simbiosi perfetta con chiese, ex conventi, fontane. Tutto impreziosito da caratteristiche architettoniche particolari come le tradizionali “altane”, terrazze chiuse da colonnati.
Un riferimento storicamente importante è la Piazza Cantareddu, sede delle feste, degli eventi della Città e delle seguitissime esibizioni di cantadores e poetas improvvisatori. Da questa si possono agevolemente raggiungere l'antico Ortu ‘e su Conte, ora piazza Garibaldi, la piazza della Chiesa e Antico Convento di San Francesco, il Duomo e la monumentale Fonte Grixoni, realizzata sul finire dell'800 su un antica fonte di epoca spagnola.

Una interessante opera di recupero ha inoltre valorizzato il centro storico tramite la sistemazione di strade in selciato e la realizzazione in edifici antichi di musei e centro sociali quali il Museo Archeologico allestito presso il bellissimo complesso dell'Antico Convento delle Clarisse, Il Museo di Arte Sacra, Il Centro di documentazione della Lingua sarda, il Museo dell'Arte Molitoria e il Museo della Panificazione.

Dal punto di vista socio economico, Ozieri con i suoi 11.000 abitanti rappresenta il centro di riferimento per il territorio del Monte Acuto e quindi è sede di enti, uffici e istituti scolastici.
Fra gli altri hanno sede a Ozieri: la Comunità Montana, l'Ospedale e il Distretto Sanitario, il Consorzio Industriale, il Consorzio di Bonifica, l'Istututo Incremento Ippico, la Stazione Ferroviaria, la Stazione degli autobus, l'Ersat, l'Ispettorato Agrario, la Stazione Forestale, il Commissariato di PS, la Compagnia di Carabinieri, l'Ufficio delle Entrate e del Registro, l'Inps, l'Istituto Tecnico per Ragionieri, Geometri e Agrario, il Liceo Scientifico, il Liceo Classico.

Fra le strutture sociali il teatro civico, la piscina, il palazzetto dello sport., diverse ludoteche e biblioteche.
L'economia è prevalentemente indirizzata verso la produzione agro-zootecnica con presenze notevolissime di capi ovini e bovini altamente selezionati e allevati con moderne tecniche produttive. Interessante anche lo sviluppo delle attività di produzione agro-alimentare: carni, formaggio, pane, dolci tipici.

In questo ambito si sta realizzando un interessante programma di valorizzazione delle produzioni tipiche in particolare del pane fine di Ozieri, conosciuto anche oltre la Sardegna come Spianata di Ozieri, per la quale si stanno realizzando progetti interessanti quali la costruzione di antichi forni e l'adesione all'Associazione Nazionale Città del Pane.
Altri progetti prevedono la tutela e la valorizzazione dei dolci tipici di Ozieri: Sospiri e Copulettas, del formaggio Greviera (una produzione importata nel corso del Regno Sardo Piemontese che si sta riscoprendo oggi) e dei vini tipici prodotti in collina.
Va sviluppandosi anche la produzione industriale ed artigianale favorita dalla disponibilità di aree attrezzate comunali, private e del consorzio industriale Z.I.R. di Chilivani.

Importanti e molto seguite sono le fiere che si tengono presso il Quartiere Fieristico di San Nicola: la Mostra Provinciale dei Bovini e la Rassegna Agro-Alimentare che si svolgono ad Aprile e la Fiera dell'Artigianato che si svolge a settembre. Altrettanto seguite sono le corse di cavalli che richiamano amatori anche oltre l'Isola presso l'Ippodromo di Chilivani, la più importante struttura ippica della Sardegna.

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