Ozieri, Mercoledì 27 Marzo 2019

La Cattedrale di Ozieri

Ozieri saluta con gioia la riapertura della sua chiesa Cattedrale

Sabato 20 Ottobre 2007 alle 16,30 solenne concelebrazione presieduta da S.E. Mons. Pintor

Il rovinoso incendio del 15 gennaio 2005, fatalmente propagatosi dai legnami e dai sugheri del presepe, aveva arrecato gravissimi danni alla Chiesa Madre della Città.
In modo repentino e inarrestabile le furiose fiamme avvolsero il pregevole confessionale settecentesco dell'algherese Giuseppe Galibardo e uno dei preziosi quadri raffiguranti le stazioni della Via Crucis.
Il calore dissolse un lampadario in cristallo di Murano e la vetrata della lunetta. Divorato dal fuoco il portone della navata sinistra.
Ingentissimi i danni all'altare in marmo bianco di Carrara e marmo cipollino e alla statua lignea di San Giovanni Battista, opera ottocentesca del napoletano Francesco Citarelli, sottoposta a una sofisticatissima tecnica di restauro.
Il progetto e la direzione dei lavori, affidati alle cure dell'Architetto Daniela Terrosu, si sono svolti in piena sintonia con gli indirizzi della competente Soprintendenza per i Beni Artistici della Provincia di Sassari e dell'Ufficio Diocesano per le Opere di Culto.
Numerose le aziende, isolane e del continente coinvolte nei vari stadi e ambiti di intervento. Notevole il concorso dei valenti artigiani locali sicuramente animati dall'unanime desiderio di restituire, con ogni possibile sollecitudine, all'originario splendore sa cheja mazore de Otieri.
Il tempio intitolato all'Immacolata, Sa Purissima in logudorese, è infatti l'edificio religioso più importante della Città.
Fu edificato intorno al 1850 mediante la trasformazione della impronta catalano -aragonese dell'antica fabbrica del 1571 per rendere magnifica testimonianza del fervente culto mariano degli ozieresi, di cui sono tangibile riflesso anche gli altri sei templi dedicati alla Santa Vergine: di Loreto, Monserrato, delle Grazie, del Rimedio, del Rosario e del Carmelo.
Dal prossimo sabato, finalmente, anche la Cattedrale tornerà in tutta la sua pienezza a rendere onore alla Madonna riaprendosi alle celebrazioni liturgiche e alle preghiere e ai canti dei fedeli.
Molto nutrito il programma prediposto dalla Curia Vescovile per salutare degnamente la riconsegna al culto del massimo tempio diocesano:


Programma

Lunedì 15 ottobre, ore 18.30 - salone dell'ex Seminario (Piazza Cantareddu):

  • Indirizzi di saluto di Sua Ecc.za Monsignor Sergio Pintor;
  • Relazione della D.ssa Laura Gavazzi, dell'Ufficio Beni Culturali della CEI, sul tema "Significato e cura dei beni culturali della Chiesa";
  • Relazione dello studioso Mons. Francesco Amadu su "Breve Storia della Cattedrale di Ozieri".
  • Seguiranno le relazioni illustrative intorno agli eseguiti lavori a cura di Pietro dalla Nave e Carla Tomasi.
  • Conclusioni a cura del Rev.do Parroco della Cattedrale Mons. Vittorio Falqui.

Mercoledì 17 ottobre, ore 18,30 - salone dell'ex Seminario (Piazza Cantareddu):

  • Indirizzi di saluto di Sua Ecc.za Monsignor Sergio Pintor;
  • Relazione di Don Luigi Delogu, docente di pastorale nella Facoltà di Teologia della Sardegna sul tema: "Significato teologico-pastorale della Cattedrale nella Chiesa locale";

Sabato 20 Ottobre alle ore 16,30 Solenne concelebrazione in Cattedrale, presieduta da Sua Ecc.za Mons. Sergio Pintor, Vescovo della Diocesi di Ozieri.
La Cattedrale ospiterà inoltre il Concerto della corale "Maria Teresa Cau", diretta dal Maestro Gian Carlo Grandi, nella serata di Domenica 4 Novembre a partire dalle ore 20.00.

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