Ozieri, Mercoledì 13 Novembre 2019

Ippodromo di Chilivani

Numeri record all'Ippodromo di Chilivani

La sessione primaverile della prima stagione direttamente gestita dal Comune ha registrato un aumento dei cavalli partecipanti e anche del giro della scommesse.

I dati forniti dalla società controllata dal Comune parlano chiaro: mai avuto un numero così alto di cavalli che in una giornata ha toccato il massimo storico di 107 partenti. Mentre per quanto riguarda il giro di scommesse la crescita ha raggiunto un aumento del 15 per cento.

In un panorama in cui si assiste ad una crisi profonda negli altri ippodromi, con il crollo delle scommesse, Chilivani è l'unico in controtendenza e si pone fra gli impianti più importanti in campo nazionale.
Soddisfazione viene manifestata dagli amministratori "Prendo atto dei dati oggettivamente positivi - dice il sindaco Leonardo Ladu - anche se non sono interessato alle esultanze, ma ai fatti concreti. Come promesso farò una valutazione compiuta in consiglio al termine dell'intera stagione."

Per l'assessore alle attività produttive e Agricoltura Antonello Sgarangella l'Amministrazione comunale è riuscita nell'intento "di inviare un messaggio di attenzione e fiducia verso gli allevatori e tutto il comparto per il rilancio dell'Ippodromo. Attori ai quali abbiamo fatto sentire la nostra vicinanza e il nostro convinto impegno per valorizzare un impianto che sembrava destinato a vivere situazioni di difficoltà".

Il presidente della società controllata dal Comune, Franco Sionis, parla di trend positivo. "Mentre negli altri ippodromi italiani si assiste a cali con medie del 18 per cento, Chilivani cresce. L'azione che è stata fatta per ottenere l'aumento dei premi, ha dato i suoi frutti. Si registra nuovo interesse soprattutto per l'anglo-arabo, ma non va sottovalutata la crescita dei puro sangue inglese."
Sionis ritiene necessario che l'Unire riconosca a Chilivani la specificità dovuta. "La maggior parte dei premi viene assegnata agli ippodromi cosiddetti nazionali che sono in crisi, mentre Chilivani svolge un ruolo di riferimento anche per gli altri ippodromi grazie all'alto numero dei cavalli allenati e ricoverati".
Sionis si dice convinto che se si riuscisse a completare il livello strutturale, con il termine dei lavori in corso nell'impianto e la disponibilità di una seconda pista e di un impianto di illuminazione, ci sarebbero tutti i numero per un grande rilancio del Don Deodato Meloni.

Dal punto di vista strettamente tecnico Paolo Puddu e Diego Satta della società Ippodromo Chilivani srl, hanno definito il rendiconto dei dati. "Risulta significativo il giro di scommesse che in otto giornate ha toccato i 212.838 Euro nel totalizzatore di Chilivani e 3 milioni 662 mila Euro nel circuito nazionale, con un aumento complessivo del 15 per cento rispetto allo scorso anno."
A questo va aggiunto che a Chilivani è stata aperta una agenzia corse nella quale si puņ scommettere anche quando si corre negli altri ippodromi come Grosseto dove sono impegnati i cavalli allenati a Chilivani, che sta registrando un discreto apprezzamento da parte degli appassionati.

Per quanto riguarda l'alta presenza di cavalli nel corso della riunione primaverile che ha toccato numeri fra i 75 e i 107 partenti, viene considerata un fatto importante e straordinario, che evidenzia anche come sia stato appropriato il calendario.
"Bisogna ricordare - sostengono i responsabili della società del Comune Ippodromo di Chilivani srl - che in diverse corse si è provveduto ad escludere a norma di regolamento diversi cavalli, a causa dell'alto numero di iscritti.
"n altro dato che viene citato come emblematico del fatto che Chilivani sta ottenendo significativi fattori di rilancio e quello delle gare con gentleman, cioé i fantini amatori e non professionisti. Se negli anni scorsi si organizzavano gare con quattro o cinque partecipanti, quest'anno abbiamo avuto cinque corse con anche 12 iscritti dei quali molti provenienti da fuori Sardegna."

Insomma tutti questi numeri fanno sperare per il futuro del don Deodato Meloni, infatti questo trend di crescita potrebbe favorire una riclassificazione dell'ippodromo ed un conseguente aumento dei premi.
"Dobbiamo ricordare - dicono i tecnici della società - che San Siro ottiene 200 mila euro di premi, ma le scommesse sono scese da 1 milione e quattrocentomila a solo quattrocentomila a giornata. Chilivani vede riconosciuti 45 mila euro all'anno ma sviluppa anche 500 mila euro a giornata di corse."

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