Ozieri, Martedì 17 Settembre 2019

Immagine: bovini al pascolo

Si cerca l'aggreazione con il Consorzio Carni Bovine della Gallura per costituire una Organizzazione di Produttori del Nord Sardegna e costruire sistemi di filiera corta.

Martedì 27 Ottobre 2009 un incontro degli allevatori di bovini del territorio.
La Sardegna importa grano e carne, una opportunità che il nostro territorio non può lasciar perdere.

Martedì 27 ottobre, alle 18,30, presso la sala consiliare del Comune, si incontrano gli allevatori del territorio per aderire al progetto di aggregazione finalizzato a costruire un sistema di filiera corta per la carne bovina.
L'incontro organizzato da Comune e associazioni professionali agricole si inserisce nell'ambito delle iniziative del del Piano d'Azione dell'Agricoltura. Nell'occasione gli operatori esprimeranno la loro volontà di aderire al Consorzio Carni Bovine della Gallura.
Nei mesi scorsi è stato fatto un lavoro di sensibilizzazione, con diversi incontri e convegni, e sono state anche già raccolte numerose manifestazioni di interesse fra allevatori del territorio.
Il progetto prevede l'adesione al consorzio gallurese, che raccoglie già un centinaio di aziende con una ventina di punti vendita, e può rappresentare la base di riferimento per la costituzione di una grande associazione dei produttori del Nord Sardegna, con il fine di costruire la filiera corta del comparto.

"Siamo ad un punto importante del percorso che abbiamo messo in piedi con le associazioni agricole per cercare di ricostruire la filiera per le carni bovine -spiega l'assessore all'agricoltura Antonello Sgarangella -dopo incontri e convegni passiamo alla fase operativa, anche perché abbiamo nel frattempo raccolto la disponibilità del consorzio gallurese."
L'idea nasce dal fatto che la Sardegna continua ad importare oltre il 65 per cento di carne dal continente e quindi ci sono ampi margini per lo sviluppo di un comparto che nella nostra zona fonda una radicata tradizione. Ci sono opportunità per favorire la diversificazione della produzione nelle aziende agricole, con attività utili ad affrontare la crisi in atto.

Anche gli allevatori della Gallura concordano sul fatto che è necessario aumentare i numeri e favorire una ampia aggregazione. Solo così infatti si può puntare a vedere riconosciuta la O.P. - Organizzazione di Produttori - che consente di avere vantaggi economici e fiscali.
Il nostro territorio può mettere a disposizione strutture aziendali e professionalità, non solo nell'allevamento ma anche nello sviluppo delle coltivazioni foraggiere indispensabili per il supporto alla produzione.

Giovedì 22 Ottobre si è avuto in comune un importante incontro con il direttore regionale del servizio produzioni zootecniche dell'agenzia Laore, Sandro Ciccu. Il dirigente ha apprezzato l'iniziativa che si inquadra perfettamente con i programmi della Regione. Infatti la questione del rilancio della produzione delle carni bovine in Sardegna, dopo essere per troppo tempo dimenticata, viene considerata importante proprio per cercare di ridurre la dipendenza dell'Isola.

L'agenzia si impegna contribuire tramite le proprie strutture tecniche per predisporre un progetto che sia finalizzato ad arrivare alla costituzione di una O.P. Il sindaco Leonardo Ladu ha confermato che il progetto si fonda sul coinvolgimento diretto degli operatori agricoli del territorio e che può contare sulla disponibilità degli impianti del frigomacello.

"Finalmente stiamo acquisendo la struttura e quindi la possiamo mettere a servizio degli allevatori. Si cercherà di evitare nella gestione gli errori del passato, anche perché le linee presenti consentono comunque di prevedere diverse tipologie di utilizzo da mettere in produzione."
Va ricordato infatti che nell'impianto sono presenti un moderno salumificio, ampie celle frigo e differenti linee ovini e bovini.

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