Ozieri, Lunedì 21 Ottobre 2019

cittadinanza onoraria al prof. Nicola Tanda

Conferita la cittadinanza onoraria al prof. Nicola Tanda

La cerimonia si è svolta nel Teatro Civico Oriana Fallaci, sabato 5 dicembre

Il Consiglio Comunale con voto unanime ha conferito la cittadinanza onoraria al Prof. Nicola Tanda, presidente della giuria del Premio Ozieri.

Prof. Nicola Tanda

Sabato 5 dicembre, in un teatro gremito di autorità e studenti provenienti da diverse scuole della provincia per il concorso "Camineras on line", è stato formalizzato il provvedimento, accolto con momenti di commozione, ma anche di riflessione sul futuro della lingua e letteratura sarda e sui 50 anni del Premio.
Il presidente del Consiglio Antonio Arca ha letto i messaggi inviati dal rettore Attilio Mastino e anche dal consiglio comunale di Sassari, rappresentato in sala dalla presidente Monica Spanedda. Il sindaco Leonardo Ladu ha ricordato le motivazioni dell'iniziativa. "Il nome del Prof. Nicola Tanda, persona di alto profilo culturale, è legato alla nostra Città. Grazie al suo autorevole impegno il nome di Ozieri e il suo Premio letterario sono stati inseriti nei circuiti più avanzati in ambito nazionale ed internazionale." Ladu quindi ha messo l'accento sul valore del suo impegno. "Ha legato l'impegno culturale con quello civile, perché ha spinto i sardi ad interrogarsi sul proprio passato e sul proprio futuro di popolo. Messaggi sottovalutati dalle istituzioni.
Il Prof. Tanda dal canto suo ha voluto ribadire i temi di questo lungo lavoro. "La letteratura la devono fare tutti. I sardi che hanno una tradizione orale formidabile, hanno saputo leggere e fare poesia, fare i conti con la propria coscienza e diventare uomini. In questo percorso i premi come l'Ozieri, sono riusciti a far circolare la letteratura."
Per Nicola Tanda la crisi culturale del paese non può essere affrontata per l'inadeguatezza del sistema. "Bisogna insegnare ai bambini sardi di sei anni a pensare "cun sa conca sua". A non seguire gli slogan. Quella che è necessaria è l'educazione dei sentimenti. I poeti hanno capito l'importanza della cultura nella famiglia. Le istituzioni devono investire sulla cultura e sulla lingua sarda. La cultura è anch'essa un prodotto del territorio e come tale va promossa".
A fine cerimonia l'abbraccio commosso del segretario del Premio Antonio Canalis "Per noi dell'Ozieri, Nicola Tanda è il faro indiscusso della politica del Premio. Ha parlato e fatto parlare a lungo della nostra città e della nostra cultura in Sardegna, nella penisola e all'estero. Un punto di riferimento incredibile. A chent'annos".

Nicola Tanda

Sorso – 1928. Di cultura logudorese per parte paterna e sardo corsa, (curatoria della Romangia), per parte materna.
Componente della giuria del Premio Ozieri di Letteratura Sarda dal 1966 (10ª edizione), vice Presidente dal 1978 e presidente dal 1982 (26ª edizione), ha curato però, fin dal 1966, l'orientamento dell'operazione letteraria condotta dal Premio, fondato nel 1956 da Tonino Ledda, per inserirlo, in prospettiva, nella nuova cultura linguistica della Carta europea delle lingue regionali e di minoranza. Ne ha legittimato cioé, sul piano teorico, il percorso sardo, italiano ed europeo che ha portato il Premio alla ribalta internazionale. Ha costituito il P.E.N. Club degli scrittori sardi e nel 1997 l'Intemational P.E.N. Club, riconoscendo la quantità e la qualità letteraria della letteratura contemporanea in lingua sarda ha accolto nella massima e prestigiosa associazione internazionale dei poeti, saggisti e narratori di tutto il mondo,il Sardinia P.E.N. Club, in un rapporto però di piena autonomia rispetto al P.E.N. Club italiano.
Nicola Tanda si è laureato in Lettere a Roma con Natalino Sapegno e Giuseppe Ungaretti. Ha firmato con lo scrittore Giuseppe Dessì, nel 1965, Narratori di Sardegna che, inaugurando il nuovo canone letterario plurilingue europeo, ha rappresentato una tappa assai importante poiché ha fatto conoscere,nella nostra scuola, l'attuale produzione letteraria bilingue sarda e italiana.
Dopo la prima cattedra di Linguistica sarda concessa dall'Istituzione universitaria ad Antonio Sanna, ha potuto concludere anche lui la sua carriera accademica come professore ordinario di una cattedra di nuova istituzione, quella di Letteratura e Filologia sarda presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Sassari.
Fa parte del Consiglio Direttivo Nazionale dell'Associazione internazionale per gli Studi di Lingua e Letteratura Italiana (A.I.S.L.L.I.). Come presidente del Centro di studi filologici sardi,da lui fondato, ha avviato la pubblicazione di una collana, in edizioni critiche, di opere documentali e letterarie in sardo, castigliano, latino,francese e italiano. Un'operazione che ha segnato un rinnovamento della filologia nell'adeguarsi alla politica culturale e linguistica della Carta europea delle regioni e delle minoranze, indicando così il percorso innovativo della "nuova filologia degli italiani".
È Direttore editoriale della "La Biblioteca di Babele – Collana di letteratura sarda plurilingue " (Edes) e quella degli "Scrittori sardi contemporanei" (Delfino). Ha pubblicato edizioni critiche e curato opere ritenute fondamentali per la ricostituzione e il rafforzamento del sistema letterario sardo-italiano. E' stato membro dell'"Osservatorio della lingua e della cultura sarda".
Questi traguardi, raggiunti grazie al una lunga e infaticabile opera scientifica e a una genuina passione civile, sono state determinanti per il raggiungimento di risultati fino a ieri impensabili nella valorizzazione e nella promozione della letteratura in lingua sarda e nella crescita di consapevolezza degli autori che hanno dato alla Sardegna una invidiabile "letteratura a statuto speciale", alludendo in questo modo al nuovo canone plurilingue.
Il suo indiscusso prestigio nell'ambito della politica linguistica e letteraria sarda, il suo impegno infaticabile e il suo carisma hanno segnato un punto di riferimento sicuro nell'agitato mare della tutela e della valorizzazione della letteratura di Sardegna, sia in lingua sarda sia in lingua italiana. Presupposto imprescindibile della identità nazionale sarda.
Grazie soprattutto alla sua assidua e intensa azione il nome della Città di Ozieri è potuto assurgere al vertice del dibattito letterario internazionale di questi ultimi cinquanta anni.



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