Intitolata al Cardinale Pompedda una piazza di Ozieri

Una folla di fedeli alla solenne cerimonia di sepoltura del Cardinale Pompedda

Erano presenti i parroci e sindaci della Diocesi alla solenne sepoltura del Cardinale Pompedda in Cattedrale e alla cerimonia di intitolazione della Piazza.
Commozione per il messaggio inviato da Papa Benedetto XVI.

Un momeno della cerimonia di intitolazione della piazza Cardinale Mario Francesco Pompedda

Sindaci, parroci, autorità e semplici cittadini provenienti dai centri della Diocesi hanno assistito venerdì scorso alla Santa Messa per la solenne sepoltura del Cardinale Mario Francesco Pompedda in Cattedrale.

Un semplice sepolcro nella cappella del Santissimo, dove si trovano anche le spoglie di Mons. Gogoni. Durante l'omelia il vescovo Mons. Sergio Pintor ha ricordato che il Cardinale Pompedda era tornato nella chiesa dove era stato battezzato e dove la Curia ha deciso di dedicargli uno degno luogo a perenne memoria.

Mons. Sciacca, della Rota Romana e per anni collaboratore del Cardinale Pompedda, ha letto un messaggio inviato su ordine del Papa Benedetto XVI dal segretario di Stato Vaticano Cardinale Tarcisio Bertone.

Il Pontefice ha inviato la propria benedizione e ricordato la figura del Cardinale Pompedda come illustre figlio di Sardegna, insigne civilista e solerte collaboratore del Vaticano. Fra i messaggi pervenuti anche quello del Cardinale Albert Vonhoye, successore di Pompedda come Priore del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, letto dall'ex sindaco Cubeddu.

Quindi la cerimonia è proseguita con la benedizione da parte del vescovo Pintor del sepolcro e in seguito la processione, con le bandiere dei gremi religiosi, i sacerdoti e i sindaci della Diocesi, si è diretta verso l'ex Piazza Cirenaica che è stata dedicata al Cardinale Pompedda. Qui il sindaco Leonardo Ladu ha espresso un suo ricordo del Cardinale, citando alcuni passaggi dei suoi discorsi tenuti proprio ad Ozieri. Ha parlato della sua sensibilità verso i problemi sociali della comunità sopratutto negli anni in cui da ragazzo vedeva le difficoltà e le ristrettezze economiche delle famiglie e dei braccianti che aspettavano in piazza la chiamata per il lavoro. Uomini che a fine della faticosa giornata si ritrovavano nei vicoli di Badde e Sa ena quasi a sdrammatizzare una esistenza fatta di sacrifici che raccoglieva risultati improbabili.

"Anche questo segna il profondo legame del Cardinale Pompedda con Ozieri. Un legame forte della chiesa con la società laica del lavoro che ha saputo creare le condizioni per una crescita sociale, intellettuale ed economica della nostra comunità. In questo senso credo anzi che l'espressione di una figura di così alto rilievo, che possiamo ritenere la più illustre della storia moderna di Ozieri e una delle più prestigiose dell'intera Sardegna, possa essere considerata frutto della proficua relazione fra la Chiesa e la comunità ozierese."
Il sindaco Ladu ha quindi scoperto la targa con la quale la Cittą di Ozieri ha voluto dedicare una delle piazze del centro al suo Cardinale a perenne memoria.

Articolo tratto dal sito web dell'Amministrazione Comunale di Ozieri (SS)