Ozieri, Lunedì 21 Ottobre 2019

Corso di cucina senza glutine

Un corso di cucina senza glutine

Organizzato per il giorno 13 aprile 2010 dall'A.I.C. (Associazione Italiana Celiachia) con il patrocinio dell'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Ozieri, il corso illustrerà le tecniche per la preparazione di pietanze senza glutine

L'A.I.C., Associazione Italiana Celiachia ha organizzato, per il giorno 13 aprile 2010 -dalle ore 15,30 alle ore 19,30- presso i locali della mensa della scuola media Punta Idda, in Via San Leonardo, un corso di cucina senza glutine.
L'iniziativa, patrocinata dall'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Ozieri, ha lo scopo di illustrare le tecniche per la preparazione di pietanze senza glutine quali: la focaccia, le crepes, la pastella e i muffins.
Per partecipare al corso è necessario prenotarsi contattando l'AIC al n. di telefono 070.6848285 oppure al n. 338.8310343 dalle ore 16,30 alle ore 20,30 o inviando una e-mail al seguente indirizzo: alloni@tiscali.it entro e non oltre venerdì 9 aprile.
Il costo di partecipazione al corso è di € 15.00.

Approfondimenti
Corso di cucina senza glutine

Fonte: www.celiachia.it

Cosa è la celiachia

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente nei seguenti cereali: avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale.

L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100/150 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 400 mila, ma ne sono stati diagnosticati intorno ai 85 mila. Ogni anno vengono effettuate cinquemila nuove diagnosi con un incremento annuo di circa il 10%.

Per curare la celiachia, attualmente, occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di glutine.

Questo implica un forte impegno di educazione alimentare. Infatti l’assunzione di glutine, anche in piccole dosi, può causare danni alla mucosa intestinale.

La dieta senza glutine, condotta con rigore, è l’unica terapia che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute.



Sintomi sospetti


La Celiachia nel bambino

Nella maggior parte dei casi, l’intolleranza si evidenzia a distanza di circa qualche mese dall’introduzione del glutine nella dieta, con un quadro clinico caratterizzato da diarrea, vomito, anoressia, irritabilità, arresto della crescita o calo ponderale.

Nelle forme che esordiscono tardivamente, dopo il 2°-3° anno di vita, la sintomatologia gastroenterica è per lo più sfumata e in genere prevalgono altri sintomi, quali:
deficit dell’accrescimento della statura e/o del peso,
ritardo dello sviluppo puberale,
dolori addominali ricorrenti,
anemia sideropenica, che non risponde alla somministrazione di ferro per via orale.

Alcuni esami di laboratorio (anticorpi antigliadina, antiendomisio e antitransglutaminasi) possono rafforzare il sospetto diagnostico di celiachia, ma solo la documentazione di anomalie della mucosa enterica (atrofia totale o parziale dei villi, prelevati mediante una biopsia eseguita durante una gastroscopia), può consentire la diagnosi.


La celiachia nell'adulto

La celiachia, che può colpire qualsiasi fascia d’età, è considerata tipica dell’età pediatrica e spesso nell’età adulta non viene presa in considerazione neppure negli ambienti specialistici.

L’intolleranza invece può comparire, più o meno acutamente, in un periodo qualsiasi della vita, spesso dopo un evento stressante quale una gravidanza, un intervento chirurgico o una infezione intestinale.

Le manifestazioni cliniche sono molto varie: alcuni soggetti presentano un quadro classico di malassorbimento con diarrea, perdita di peso e carenze nutritive multiple; altri, invece, riferiscono uno o più sintomi cronici spesso estranei all’apparato digerente. Sono comuni disturbi quali crampi, debolezza muscolare, formicolii, emorragie, gonfiore alle caviglie, dolori ossei, facilità alle fratture, alterazioni cutanee, afte, disturbi psichici. Molto frequente è l’anemia da carenza di ferro.

Esistono anche soggetti che non lamentano sintomi o nei quali i disturbi sono talmente modesti da non richiedere l’intervento del medico; vengono diagnosticati solo perché nell’ambito familiare c’è una persona affetta da celiachia.

Non raramente alla celiachia sono associate malattie quali diabete, artrite reumatoide, epatite cronica attiva, alterazioni della tiroide e dermatite erpetiforme.

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