Ozieri, Sabato 21 Settembre 2019

Grandi numeri alla Fiera di ozieri

I grandi numeri alla fiera di Ozieri

Visitatori al limite della capienza, un numero consistente di espositori. Partecipazione e successo per la mostra dei formaggi, la rassegna agro alimentare, la sagra del turismo rurale e l'esposizione di prodotti energetici.
Allo studio iniziative per il rilancio del mercato e delle esposizioni zootecniche.

Per l'assessore Antonello Sgarangella, negli ultimi tre anni la Fiera di Ozieri ha messo le basi per divenire un appuntamento di riferimento per il comparto agricolo e agro alimentare del Nord Sardegna e in prospettiva del Distretto Rurale.
Nonostante la crisi, nonostante i problemi sanitari del bestiame, la Fiera di Ozieri fa ancora centro, confermando il successo ottenuto nella ultime due edizioni. Difficile fare una stima sul numero dei visitatori, che soprattutto domenica ha intasato tutti gli spazi espositivi. Davvero notevole il numero delle aziende coinvolte che hanno innanzitutto potuto far conoscere e promuovere i propri prodotti.

Vendite e contatti per i prodotti agro alimentari.
I più parlano di vendite dirette in calo, ma di importanti contatti con operatori del settore commerciale e della distribuzione. Tutto esaurito per i prodotti tipici del territorio. Come sempre a ruba sono andate le copulette, le spianate e le panadas. Ma interesse hanno provocato anche i vini, fra i quali l'Alvarega di Ozieri e l'Arvesiniadu du Bono, gli oli, il miele, i salumi e i dolci.

Il successo di Casu 2010. I formaggi premiati.
Fra tutte le rassegna quella senza dubbio più visitata č stata la Mostra regionale dei Formaggi Casu 2010. Qui la greviera di Ozieri, il fiore sardo di Gavoi, il pecorino romano, le perette, i formaggi innovativi hanno raccolto apprezzamenti atusistici. Nel concorso che ha visto partecipare le aziende presenti in Fiera, la commissione di esperti ha individuato alcune eccellenze che si sono fregiate del Premio Casu 2010.
La commissione era composta dai tecnici del gruppo lattiero caseario dell'agenzia Laore: Giovanni Denanni, Massimiliano Venusti, Sebastiano Brancazzu, Salvatore Serra, Raffaele Coccolone e Massimiliano Sicilia, dopo attenta valutazione hanno premiato:
- Formaggi ovini fino a 20 giorni : Caciotta “Giunchetta” – Coop. Allevatori Mores
- Formaggi ovini fra 40/60 giorni: “Gran Moro” – Coop. Allevatori Mores
- Formaggi ovini oltre 90 giorni: “Semicotto” – Azienda Monzitta e Fiori Ozieri
- Formaggi vaccini fino a 20 giorni: “Peretta” Il Cerchio – Osidda
- Formaggi vaccini fra 40/60 giorni: “Dolce Canaglia” Caseificio della Nurra
- Formaggi vaccini oltre 90 giorni: “Greviera” - Azienda Andrea Niedda Ozieri
Menzione speciale : Caciotta "Giunchetta" – Coop. Allevatori Mores.

I formaggi premiati sono stati oggetto di una interessante degustazione guidata curata dai tecnici di Laore che hanno illustrato le caratteristiche organolettiche e sensoriali dei prodotti.

Grande interesse per la Sagra del Turismo Rurale e alla degustazione del menů tradizionale.
Ha avuto successo anche il nuovo contenitore presentato alla fiera dedicato al turismo rurale. Fattorie didattiche, agriturismo, cooperative specializzate in escursioni e itinerari turistici hanno presentato le loro attività. La degustazione del menù rurale con prodotti del territorio e quindi a Km zero, ha fornito pasti per quasi 500 persone.

Protagonista anche il cavallo. Un pubblico attento ha seguito sabato sera le esibizioni dell'associazione ippica Monte Acuto. Diversi ragazzi hanno avuto il battesimo del montare a cavallo.
L'associazione con un proprio stand ha anche promosso le attività ed escursioni che si stanno organizzando. Spalti pieni domenica mattina alla sfilata nel ring centrale degli splendidi stalloni del Dipartimento di Incremento Ippico.
Nel Convegno sulla multifunzionalità delle aziende agricole, pareri convergenti sulla necessità di sfruttare le nuove occasioni per affrontare la crisi, da parte di Regione, Camera di Commercio, Università, Comune e Associazioni Agricole.
Pareri unanimi al convegno sulle nuove prospettive per le aziende agricole e sulla multifunzionalità che ha aperto venerdì sera il programma della fiera.
Un pubblico numeroso ha seguito le relazioni e gli interventi della tavola rotonda. In apertura L'assessore Antonello Sgarangella ha illustrato il programma strategico che il Comune sta portando avanti per favorire la diversificazione delle produzioni e il recupero delle filiere corte (grano-pane, carni, formaggi, vini, dolci, ecc.). Il presidente della Camera di Commercio Gavino Sini ha parlato dell'impegno della Camera di Commercio per far crescere la cultura imprenditoriale nel territorio, necessaria per imboccare le nuove strade che impone il mercato.
"L'agricoltura è un cadavere che cammina e quindi è necessario impostare una strategia di innovamento per diversificare e puntare sulla multifunzionalità". Questa frase ad effetto ha invece caratterizzato l'intervento dell'Assessore Regionale all'Agricoltura Andrea Prato. Una tesi condivisa dal sindaco di Ozieri Leonardo Ladu che proprio per questo ha chiesto alla Regione di non accentrare i processi di autorizzazione per gli impianti di energie rinnovabili. "La presenza di investitori nelle zone interne è un fatto nuovo che a questo punto diventa fondamentale per cercare di risollevare le sorti delle aree marginali. Non possiamo mandarli via bloccando tutto. È giusto che la Regione detti le regole, ma dia la possibilità ai comuni di essere protagonisti. Prato ha giustificato l'adozione delle linee guida sulle fonti rinnovabili e delle prossime direttive attuative, con l'intento di evitare che le risorse vadano solo alle società esterne e non agli agricoltori. "La Sardegna dispone di un cavidotto elettrico che può consentire di trasferire 1.500 Mwp. di energie rinnovabili. Una buona parte è già impegnata per gli impianti realizzati, bisogna vigilare perché le ricadute siano per i cittadini".

Prato ha parlato del mega impianto eolico di Tula che consente di incassare 8 milioni di euro all'Enel, lasciando alla comunità locale le briciole e una occupazione di appena 4 persone. "Con le serre fotovoltaiche si creano 6 posti ogni Mwp e possibilità di reddito per gli agricoltori. Presentate i progetti e noi li autorizzeremo. Ma è necessario garantire che ci siano le condizioni per la vera coltivazione dei prodotti da serra". Sugli impianti energetici ha svolto una approfondita relazione, Antonio Pazzona della facoltà di Agraria di Sassari, mentre Salvatore Fele ha illustrato le opportunità della multifunzionalità e del turismo rurale.
"Il cavallo, il turismo, le energie, sono opportunità importanti" ha detto Andrea Prato che rispondendo ai richiami degli allevatori sul prezzo del latte ovino, ha anche affermato "non è una vertenza che possiamo risolvere noi. La crisi è determinata dal mercato e quindi se non attuiamo subito la multifunzionalità nell'azienda siamo morti".
Prato ha ricordato che l'agricoltura sarda ha beneficiato di 1.200 milioni di euro, ma gran parte di queste risorse sono andate ai latifondisti.

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Convegno Fiera Ozieri
Premiati Casu 2010
Pubblico alla Fiera di Ozieri
Fiera di Ozieri


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