Ozieri, Martedì 12 Novembre 2019

L'Ospedale

Verifica degli impegni assunti dalla Asl sullo stato di crisi dell'ospedale "Antonio Segni"

L'Amministrazione Comunale di Ozieri e il Comitato dei sindaci del Distretto Sanitario fissano entro la prima settimana del mese di giugno il limite di tempo per verificare gli impegni assunti dalla Asl sullo stato di crisi dell'ospedale "Antonio Segni".


Il monito è stato lanciato ieri (24 maggio 2010) dal sindaco Leonardo Ladu durante l'assemblea pubblica svolta davanti al presidio ospedaliero per informare i cittadini e gli operatori sulle novità emerse dopo l'incontro con il commissario straordinario della Asl, Paolo Manca, e con il capo di gabinetto dell'assesorato regionale alla Sanità.

Anzitutto il sindaco ha voluto sottolineare «lo spirito unitario» e trasversale ai partiti che vede uniti nella battaglia per il diritto alla salute tutto il Consiglio comunale e il comitato dei sindaci del Distretto, da cui Ladu ha ricevuto pieno mandato di rappresentanza per l'emergenza "Segni". Con le istituzioni si è schierata anche la Chiesa insieme al vescovo Pintor, presidente del comitato "Salviamo l'ospedale di Ozieri".

«Dopo l'assemblea del 13 maggio ha detto il sindaco - abbiamo posto all'attenzione del commissario della Asl la drammatica situazione in cui versa l'ospedale, e in particolare le emergenze da risolvere subito. Su questi punti l'azienda ha assunto l'impegno che saranno garantiti e ripristinati, a partire dai primi giorni di giugno, i servizi di oncologia, senologia (disponibilità dello specialista), pronto soccorso, nefrologia, cardiologia, chirurgia e pediatria; compresi anche i problemi che riguardano il Consultorio familiare e gli specialisti di anestesia e cardiologia».

La Asl ha dato garanzie precise anche per la Risonanza magnetica, impegnandosi a individuare e preparare il personale medico-infermieristico necessario all'avvio dell'attività a partire da settembre e per almeno 12 ore.

La Asl ha ha dato la sua parola anche per neurologia, impegnandosi a concludere i lavori entro il mese di luglio e trasferire il reparto entro settembre. Per quanto riguarda il servizio mensa, l'Azienda si impegna ad effettuare la gara d'appalto il prossimo mese e, dopo il subentro della ditta vincitrice, a effettuare gli interventi edilizi per riaprire le cucine entro l'anno. Gli altri oneri sottoscritti rigurdano la programmazione entro l'anno degli interventi contenuti nell'Atto aziendale, in particolare l'istituzione delle unità operative per i lungodegenti, la riabilitazione funzionale e il servizio osservazione breve.

«Il problema più grave resta però la chiusura della sala operatoria di chirurgia - ha proseguito il sindaco-. Per questo, durante l'incontro col capo di gabinetto dell'assessore regionale della Sanità abbiamo chiesto che venga ripristinata nel più breve tempo possibile l'agibilità e venga immediatamente potenziata la disponibilità di operatori sanitari per garantire la normale attività».

Su questo fronte l'assessorato ha garantito le disponibilità finanziarie per risolvere la vertenza in tempi brevi, mentre per quanto riguarda gli investimenti tecnologici e strutturali (blocco sale operatorie), si dovrà attendere il programma regionale di investimenti.
In conclusione il sindaco Ladu si è dichiarato «fiducioso che la battaglia si possa portare avanti in modo positivo, ma per questo è necessario il sostegno di tutti».

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