Ozieri, Lunedì 21 Ottobre 2019

Interest Rate Swap: Saranno estinti i contratti derivati

Saranno estinti i contratti derivati

L'Amministrazione Comunale ha deciso di porre fine ad un grave rischio potenziale che incombe sulle finanze del comune

Nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, è stato assunto un importante provvedimento: è stato dato mandato al dirigente del Settore Finanziario di assumere gli adempimenti necessari all'estinzione anticipata di due contratti di "Interest Rate Swap" di 140.000 Euro complessivi, negativi per il comune.
Nel 2006 il comune di Ozieri aveva deciso di utilizzare tali strumenti finanziari, sottoscrivendo due contratti per complessivi 13.000.000 di Euro, in scadenza per 9 milioni nel 2026 e per 4 milioni nel 2031.
Si pongono così le basi per porre fine ad un rischio potenziale grave che incombe sulle finanze del Comune.
All'inizio della legislatura, in Consiglio Comunale era nata la paura dei derivati.
Com'è noto, l'operazione in derivati consiste nella trasformazione di un mutuo a tasso fisso in variabile, con annesso un contratto (cosiddetto "swap") che scommette sull'andamento futuro dei tassi di interesse.
Tali operazioni hanno scosso le casse degli enti locali di molti comuni italiani, perché invece di tamponare buchi di bilancio, i derivati si sono trasformati in boomerang dolorosi. In Sardegna sono una ventina gli enti locali (quasi tutti Comuni) colpiti dal fenomeno.

L'andamento del mercato in questi anni è stato altalenante, per cui il comune di Ozieri ha subito negli anni differenziali positivi e negativi, con un saldo finale comunque positivo.
Incombe però sempre il rischio che torni a farsi sentire il ticchettio della bomba derivati a seguito di un inevitabile rialzo dei tassi sui mutui.
La stessa Corte dei Conti, dopo un'indagine conoscitiva sull'utilizzo e la diffusione degli strumenti di finanza derivata e delle cartolarizzazioni nelle Pubbliche Amministrazioni, pubblicata il 18 febbraio 2009, ha calcolato le perdite potenziali per ogni cittadino sardo, in misura pari a 655 euro pro-capite.
D'altra parte la Finanziaria 2009 impone un taglio netto e vieta alle amministrazioni locali di avventurarsi sul terreno insidioso della finanza speculativa con i soldi dei contribuenti, un'abitudine che ha finito per minare i conti pubblici.

L'amministrazione Ladu, già dal 2007, preoccupata per i rischi di esposizione su mutui, ha deciso di assumere misure di salvaguardia con cui far fronte a tali rischi, costituendo un fondo rischi, alimentato anno per anno con riserve finanziarie per rendere possibile la neutralizzazione di una crisi finanziaria.

Il consiglio comunale ha valutato che le operazioni di finanza derivata rappresentano un elemento di criticità per l'ente e la tipologia di contratto porta a considerare dei rischi insiti nell'operazione.
Il consiglio ha inoltre accertato che i contratti di interest vanno ad incidere direttamente sulla situazione debitoria del comune, con incertezza nella programmazione degli interventi e potenziale pregiudizio degli equilibri di bilancio ed ha deciso di introdurre il blocco dei contratti derivati.

"D'altra parte, -ha dichiarato l'Assessore alle Finanze Pinna- la crisi economica e finanziaria di tutti i paesi del mondo, ha dimostrato la pericolosità dei mutui subprime poiché le grandi banche di affari, hanno creato piramidi finanziarie basate su una montagna di prodotti derivati (per incassare laute commissioni); castelli di sabbia che stanno crollando e che travolgeranno l'economia reale, i risparmi veri delle famiglie, la capacità di restituire i prestiti, una restrizione del credito pagata dagli utenti e dai consumatori".

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