Ozieri, Martedì 7 Aprile 2020

La notte bianca de Su trinta 'e Sant'Andria

Notte bianca: affollati fino a tardi i vicoli e le piazzette

Ancora un successo per la notte bianca di Su Trinta 'e Sant'Andria. Nonostante l'allargamento dell'itinerario, che ha presentato quasi il doppio di cantine e punti degustazione, ovunque si è registrato il pienone.

Per gli amministratori si è trattato di un successo dell'intera Cittè e, in particolare, delle tante associazioni, commercianti, persone e gruppi e dei molti giovani che si sono impegnati e hanno partecipato mettendo a disposizione risorse e tempo, sentendosi partecipi della comunità.

Alcuni momenti de 'La Notte Bianca'


Centro storico ancora una volta affollato per la notte bianca de Su Trinta 'e Sant'Andria.
Un successo non scontato, considerate le condizioni del tempo e anche il notevole ampliamento dell'itinerario. Quest'anno infatti sono state quasi il doppio le cantine ed i punti di degustazione. Eppure, ovunque i locali sono stati occupati al limite della capienza e numerose sono state anche le presenze di visitatori provenienti da altri centri della provincia e del resto dell'Isola.
Come risultato si sono avute le vie e le piazzette piene di gente fino a tardi.

"L'evento è veramente cresciuto - afferma con soddisfazione l'assessore alle Attività Produttive Antonello Sgarangella - ed è innanzitutto il successo della gente di Ozieri, fra i quali molti giovani, che si è riconosciuta in questa grande occasione di convivenza e promozione delle nostre risorse, nella quale tutti sono stati partecipi e protagonisti, mettendo a disposizione impegno personale e risorse."

Un riconoscimento quindi a Pro Loco, associazioni e tanti gruppi di cittadini. "La gente ha preso possesso delle vie e piazze e ha aperto le cantine ed i luoghi storici - precisa l'assessore alla Cultura Antonio Arca - grazie alle iniziative messe in programma la partecipazione è stata globale, dagli anziani ai bambini."
Divertimento per i bambini nel centro di animazione allestito alla sala combattenti e alcuni hanno avuto anche l'occasione di partecipare attivamente alla pigiatura dell'uva. Una simbolica ricostruzione del momento della vinificazione tradizionale avviata dagli amici della Cantina di Via La Marmora.

In generale ha registrato successo l'itinerario del gusto proposto da viticoltori e compagnie. Alla fine sono stati almeno qualche migliaia i litri di vino consumati, centinaia i quintali di spianata, formaggi, salumi e preparazioni gastronomiche tipiche. Apprezzamento è stato espresso per la qualità dei vini nuovi delle colline di Ozieri, Alvargea, Redagliadu, rosato e numerose sono state le richieste di informazioni su questi vitigni tipici.

Diversi i giudizi positivi dei visitatori.
"Siamo venuti apposta da Torino e partiremo domani perché non volevo mancare" dice un ragazzo di origine ozierese arrivato con un gruppo di amici.
"Io per lavoro viaggio e vedo molte manifestazioni, ma raramente mi è capitato di vedere un paese così bello, aperto e coinvolto" dice una artista di Sassari.
Esplicito un gruppo di giovani algheresi e un altro di Nuoro "Non credevamo che Ozieri avesse un centro così caratteristico e una proposta così ricca di vini e prodotti".

Seguite e molto apprezzate le mostre dell'Accademia delle belle arti allestita a San Francesco e la mostra storica sul generale Baroncelli, sistemata nell'elegante abitazione del militare, dove è stata aperta anche l'ampia e caratteristica cantina.
Anche le vetrine dei negozi hanno suscitato interesse, con esposizioni a tema e anche personaggi viventi.
Fra le 30 coinvolte nello speciale concorso "Premia la vetrina", la competente commissione ha segnalato come vincitrice quella di Hypnotic di Chiara Boe. Al secondo posto pari merito Tiffany Boutique e Benetton, quarta Elle 80 e quinta la vetrina di Epoque.

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