Ozieri, Domenica 17 Novembre 2019

Miasmi che invadono la città

Miasmi... verso la soluzione

L'assessore all'Ambiente Gianfranco Mundula assicura che presto il problema dei miasmi provenienti dalla discarica di Coldianu che perdura da diversi mesi verrà risolto definitivamente all'inizio del 2001.


Ci siamo trovati, senza alcuna nostra diretta responsabilità, anzi per responsabilità di altri, a gestire una situazione difficilissima. - ha dichiarato l'assessore Mundula - Abbiamo profuso il massimo di impegno per tentare di risolvere il problema; inizieremo il 2011 con le garanzie, da parte delle autorità preposte - Consorzio Industriale proprietario dell'impianto di compostaggio, Secit gestore dell'impianto, Provincia ed Arpas - che i miasmi finiranno. Se così non fosse è chiaro che le iniziative della comunità saranno conseguenti e radicali, fino alla soluzione finale della scomparsa del problema.

Panorama di Ozieri

Da alcuni mesi la cittā è invasa da miasmi maleodoranti; il fenomeno ha avuto inizio allorché la Regione Sarda ha deciso di chiudere l'impianto di s'Alga di Mores e il trasferimento della raccolta dell'umido presso l'impianto di compostaggio di Coldianu. Ed č stato così interamente modificato il sistema di conferimento dell'intero Nord Sardegna.
La decisione è stata inopportuna e compiuta senza minimamente considerare le conseguenze per la città di Ozieri, anche se determinata da una situazione di emergenza drammatica.

A Coldianu, dopo queste decisioni, sono state trasferite quantità enormi di umido raccolto in provincia di Sassari, nel cui territorio, dopo la chiusura di Mores, opera soltanto l'impianto di Coldianu. Se Ozieri avesse chiuso le porte, Sassari, Alghero, Porto Torres e gli altri comuni del Sassarese , sarebbero incorsi in un disastro ambientale simile a quello che si registra nella città di Napoli.

Solo il nostro senso di responsabilità, la consapevolezza che le difficoltà si superano con il confronto, che vi è necessitā di collaborazione tra le istituzioni, ci ha convinti a non rincorrere iniziative strumentali e ci siamo immediatamente attivati per risolvere il problema.

Abbiamo immediatamente denunciato all'assessore Oppi lo stato di difficoltà della città e convocato apposite conferenze di servizio in data 29 settembre e 26 Ottobre 2010 per chiedere interventi risolutivi. Si è convenuto immediatamente sulla necessità di acquisire tutti gli elementi informativi sulla causa del fenomeno e su indicazione dell'assessore Oppi, si è deciso di diminuire le quantità di umido trattato presso Coldianu e di trasferire quantità consistenti presso impianti di altre province.

Tali misure non si sono rivelate immediatamente sufficienti, perché la quantità dei conferimenti pregressi, secondo le dichiarazioni del Consorzio Industriale e del gestore Secit, avevano determinato un accumulo di materiale che non poteva essere trattata nei tempi di maturazione previsti, con cicli di lavorazione normali, per cui il fenomenoo dei miasmi non si è attenuato consistentemente.

Non avendo ottenuto miglioramenti sostanziali, in data 30 novembre si è svolta l'ultima conferenza di servizio che dovrebbe portare alla soluzione definitiva del problema fra circa un mese.

Si è convenuto che il Consorzio Industriale e la SECIT attueranno i seguenti provvedimenti:

  • Dovrà essere diminuita la quantità di frazione organica conferita fino ad arrivare a regime entro il 09 Dicembre 2010 per una quantità massima di 30 Tons/giorno. Nel mese di novembre le quantità erano le seguenti:
    - 1° Settimana: 54 Tons/giorno;
    - 2° Settimana: 51 Tons/giorno;
    - 3° Settimana: 39 Tons/giorno;
    - 4° Settimana: 31 Tons/giorno;

  • Così operando si aumenteranno i tempi di permanenza all'interno dell'impianto di compostaggio della frazione che è in fase di "digestione" e "maturazione" (in questa fase la frazione organica emana miasmi);

  • Il Consorzio Industriale ed il gestore SECIT devono - entro breve tempo - sostituire il filtro biologico che, a causa del sovraccarico di frazione organica a cui è stato sottoposto finora, risulta essersi esaurito.

  • Il gestore SECIT dovrà lavorare con vagliatura il "compost" che attualmente si trova all'esterno dell'impianto tenendo coperti questi sovalli senza aggiungerne di nuovo, fino ad esaurimento dei sovalli in lavorazione.

  • Il nuovo "compost" verrà posizionato all'esterno al termine del suo ciclo di lavorazione (Ciclo di reazione, digestione, stabilizzazione); la maturazione dovrà avvenire con copertura di teli a carboni attivi, che impediscono l'emanazione di miasmi;

  • Il Consorzio industriale si attiverà ad appaltare e realizzare i capannoni esterni all'impianto, coperti, tamponati con muratura perimetrale, dotati di ventilatori per tenerli in depressione con relativo filtro biologico;

  • Il Consorzio Industriale avrà l'onere del controllo affinché vengano eseguite nuove analisi odorigene sia nella discarica controllata sia nell'impianto di compostaggio;

  • Il Comune di Ozieri farà avviso pubblico informando i cittadini che ogni qual volta verrà percepito miasma gli stessi potranno comunicarlo telefonicamente all'impianto SECIT chiamando il numero 079/770328 e comunicando i propri dati anagrafici il luogo dove vengono percepiti i miasmi.


Con l'assessore Oppi si è esaminato anche il problema relativo alle quantità di conferimento che hanno ridimensionano la capacità di capienza della discarica di Coldianu, col rischio, se non verranno programmati interventi necessari per affrontare il futuro, che venga penalizzata proprio la nostra comunità che, tra l'altro è virtuosa ed impegnata a realizzare un sistema di raccolta responsabile.
L'assessore ha garantito interventi adeguati.



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