Ozieri, Martedì 19 Novembre 2019

Il saluto di commiato all'assessore Gianfranco Mundula

Il saluto di commiato al compianto Assessore Gianfranco Mundula

Pubblichiamo il saluto di commiato che il Sindaco Ladu ha dedicato al compianto Assessore Gianfranco Mundula in chiusura della cerimonia funebre tenutasi il giorno 21 Gennaio 2011.

È un momento in cui le parole vengono fuori con incertezza, rischiano di essere vacue e vuote, persino dannose perché nascondono l'insidia della retorica.
Sento, come ognuno di voi, che questo è il momento del silenzio, della riflessione, della preghiera, per chi ha fede, (Gianfranco l'avrebbe gradita per la fedeltà nella sua vita ai principi ed alla pratica della religione cattolica) e non avrei voluto infrangere questo sentimento di interiorità che ha pervaso la celebrazione religiosa.
Ma credo anche, come Sindaco della Città, di non potermi sottrarre al dovere di rendergli omaggio, di rendere onore alla sua memoria di uomo onesto e di cittadino esemplare che ha dedicato la sua vita al servizio della comunità.
Gianfranco se ne è andato stroncato improvvisamente da un male che ha reciso per sempre i legami più intensi e più cari con la sua famiglia, con i suoi amici, con la sua comunità con la sua città.
Ieri, solo per un attimo, ho osservato il suo corpo morto ed inanime, una visione irreale che contrastava con l'immagine dell'uomo vitale e dinamico perennemente impegnato a fare.
Ho pensato allora che non si offrirà più ai nostri incontri, al nostro affetto, nei luoghi della sua città, nei quali ha vissuto e che ha tanto amato, nei quali ha trascorso i suoi momenti di svago e di serenità e nei quali ha profuso il suo impegno civile e sociale instancabile.

Ho chiuso gli occhi e come in un sogno lo ho ancora immaginato vivo e all'opera. Ho rivisto i tratti del suo corpo, che esprimevano essi stessi la sua originale personalità insieme esubrante e suscitatrice di simpatia e tenerezza.
Ho rivisto il suo passo svelto, l'andamento rapido e agile, a dispetto del suo peso, espressione di infaticabile operosità.
Ho rivisto gli occhi intelligenti, capaci di sfondare fulmiei l'intimo del tuo cuore e intuire le tue inquietudini e difficoltà ed immediatamente mettersi a disposizione per alleviare la tua fatica.
Ho rivisto le sue mani pronte alla stretta leale ed il suo sorriso fraterno ed accattivante.
Sono dandato poi con la mente oltre la materia e la frisicità ed ho ripercorso in un attimo la sua vita, ispirata a valori semplici, quelli più alti ed assoluti della condizione umana.
Ha onorato la sua famiglia col nutrimento dell'amore per la sua carissima Pierina, con il ricordo ricorrente e talvolta struggente per le sue figlie lontane, che sperava potessero presto ricongiungersi a lui. Ha frequentato i luoghi dove la città si anima, praticando amicizie antiche, sincere ed indistruttibili.
Ha lavorato in fabbrica e vissuto da protagonista gli anni più intensi dello sviluppo e della crisi del sistema industriale sardo, annodando infiniti rapporti ed affermando una professionalità alta. Ha difeso e proclamato con impegno infaticabile i valori autentici del socialismo. Ha lavorato intensamente per lo svilupo e la crescita del nostro territorio e della nostra città.
Ha accompagnato sempre questo suo impegno ad una militanza generosa nel volontariato, a partire dall'esperienza fra gli Scout, già dalla sua giovinezza, nella convinzione che è necessario impegnarsi direttamente per aiutare i più deboli e gli umili.

Ho trascorso gli ultimi quattro anni della mia vita insieme a lui, ho imparato così a conoscerlo ancora meglio in un rapporto di collaborazione diretta.
Ogni giorno, ogni mattina presto, non mancava mai.
Ci trovavamo in Comune e insieme si faceva il punto della situazione e si concordavano gli impegni di lavoro per servire meglio la nostra comunità, per affrontare i tanti problemi quotidiani della gente.
L'impegno era sempre per gli altri, mai per se stesso.
Ho letto nei suoi occhi la gioia e la soddisfazione quando si risolveva un problema e si dava una risposta positiva ad un cittadino. Era un uomo vero e di parola, preparato ed intelligente, serio e responsabile.
Non amava la ribalta, non cercava i riflettori, faceva il suo lavoro con abnegazione esemplare e lo raccontava con la leggerezza di una autoironia che ne sminuiva l'importanza e la rilevanza.

Questa vita piena di valori si è spenta e non può lasciarci così come siamo di fronte alle cose.
Ti ringraziamo, Gianfranco, per tutto quello che hai fatto per la comunità.
Ti promettiamo che nel nostro faticoso impegno di uomini fra gli uomini, avremo sempre presente il tuo altissimo impegno.

(Leonardo Ladu)

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