Ozieri, Martedì 17 Settembre 2019

Particolare del dipinto restaurato raffigurante il Martirio dei S.S. Cosma e Damiano

Restaurato il dipinto del 600 del Martirio dei S.S. Cosma e Damiano

Venerdì 3 Giugno verrà ufficialmente presentata nella Chiesa dei Cappuccini l'opera sapientemente restaurata.
Il restauro fa parte del vasto programma di cura e conservazione del patrimonio artistico della nostra Città.


Il dipinto con il Martirio dei S.S. Cosma e Damiano

Venerdì 3 giugno alle 18,30 presso la Chiesa dei Cappuccini una serata di studi e una pubblicazione per presentare il grande dipinto con il Martirio dei Santi Cosma e Damiano.
Si chiude così la prima parte del programma "Serate al Museo" che ha visto dispiegare una intensa attività didattica rivolta alle scuole e al pubblico adulto, conclusasi con la mostra "Il Popolo di Bronzo" e con uno stage conclusivo nella necropoli di S. Andrea Priu, nuraghe S. Antine e Tharros.
Una serata intensa e un libro presenteranno il dipinto che nell'elenco degli arredi sacri, ceduti dal demanio alla cappella dell'ospedale, dopo la soppressione del convento dei Cappuccini, compare attributo a Tiziano Vecellio. Il Costa nel 1894 lo definì ottimo e certo dei migliori che vanta la Sardegna, se non il migliore. Di suo il cappellano G.B. Demelas(1936) aggiunge che per l'acquisto anni orsono un visitatore inglese offrì centomila lire e certo lo vale.
Il dipinto già citato dal Valery e in più occasioni nelle edizioni locali, è sfuggito alla storia dell'arte sarda, probabilmente per le sue condizioni di degrado che ne riducevano la leggibilità.
La tela merita di essere portata all'attenzione di tutti, di chi si rivolge ai Santi titolari con devota speranza, dei cittadini di Ozieri, della critica artistica e anche del turista. Il suo rinnovato splendore è lì a ricordare e la devozione e la testimonianza di fede del mecenate, della città e certamente della Società che come una preziosa eredità, in memoria dei Santi, elargisce cure e tiene vivo il culto.
Con grande sensibilità il Lions Club di Ozieri ha deciso di patrocinare la pubblicazione dei risultati del restauro "per divulgare le opere e la conoscenza del nostro territorio, nella convinzione, espressa nella presentazione del libro dal Presidente dei Lions Pinuccio Aini, che esso costituisca un patrimonio su cui fare affidamento anche per il futuro.
L'Assessore Arca ha sottolineato che la pubblicazione, curata da Lucrezia Campus, vuole essere il racconto di una storia che si è svolta nella città e che propone una riscoperta del valore della memoria sia religiosa che artistica e di devozione.
La serata di venerdì prevede l'intervento della Presidenza del Lions Club, il saluto dell'Amministrazione, dell'Autorità Ecclesiastica e dello Stato. Seguiranno vari interventi: Michele Calaresu, che ha ricostruito l'aspetto fisico del convento, la toponomastica dei luoghi e la trasformazione in ospedale del complesso; Francesco Amadu delineerą la figura di Salvator Rugeri patrocinatore del grande dipinto. A seguire Elena Costin illustrerà le fasi del restauro e Giorgio Auneddu Mossa le analisi fisico-chimiche. Lucrezia Campus dirà della storia, degli arredi e dell'attribuzione del dipinto.
Con un ulteriore sforzo economico la Chiesa, il Comune e generosi privati hanno provveduto ad una più consona illuminazione del presbiterio.
Sulle altre opere già restaurate e in fase di restauro, si prevedono nuovi appuntamenti nell'autunno, vere occasioni per cogliere la dimensione, se ancora ce ne fosse bisogno, del pregevole patrimonio, purtroppo quasi sconosciuto, che la città conserva.

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