Ozieri, Venerdì 20 Settembre 2019

Film di famiglia in Sardegna

Film di Famiglia in Sardegna

Un progetto finalizzato alla raccolta e al recupero delle pellicole amatoriali riguardanti il territorio, la famiglia, la societą, che rappresentano importanti testimonianze private della memoria della società.

L'Università degli studi di Sassari, l'ISRE -Istituto Etnografico della Sardegna- e l'Associazione Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia - promuovono un bando pubblico per la raccolta e la digitalizzazione di pellicole amatoriali riguardanti il territorio della Regione Sardegna.
Film familiari, di vacanza, di viaggio, appunti e diari filmati: pellicole ormai dimenticate, il più delle volte relegate nelle soffitte o chiuse negli armadi, ma che pure sono importanti testimonianze private della memoria della società italiana.

Film di famiglia in Sardegna

Il progetto intende recuperare e salvaguardare queste pellicole nella convinzione che costituiscano documenti importanti ai fini di una ricostruzione della memoria collettiva e della storia personale e pubblica, intesa sia come storia del territorio sia come storia della vita e delle abitudini delle donne e degli uomini che lo abitano.
I filmati amatoriali costituiscono un patrimonio immenso e disperso, in grado di offrire uno sguardo inedito sull'intero corpo sociale. Le pellicole documentano, in modo del tutto peculiare, eventi, abitudini e stili di vita del passato; luoghi e paesaggi radicalmente trasformati, gesti, volti e persone ormai scomparse. Le immagini dei film amatoriali riguardano gli aspetti più quotidiani della nostra vita e per questo sono preziose tracce visive della nostra storia personale e sociale.
Lontano dalle rigidità dei documentari istituzionali, il film privato è capace di mostrare una Sardegna inedita e, ormai, definitivamente perduta. I film di famiglia, con il loro sguardo essenzialmente intimo, raccontano gli aspetti più ordinari e per questo spesso più trascurati della nostra società, le trasformazioni del paesaggio e degli stili di vita, offrendoci anche l'opportunità di osservare i riflessi che i grandi eventi storici hanno portato nelle abitudini e nella vita quotidiana delle persone.
L'importante e prezioso patrimonio costituito dalle pellicole dei cineamatori è spesso nascosto e relegato nell'oblio di soffitte e cantine. Il tempo minaccia la conservazione delle pellicole, supporti delicati e deteriorabili, ed è questa forse l'ultima occasione per salvare le testimonianze dirette delle persone che le hanno girate.
Il recupero di questi fragili frammenti di memorie appare in special modo importante nel contesto sardo in quanto offre prospettive capaci di testimoniare gli sguardi di una terra antica, ancorata a tradizioni fortissime, e insieme aperta ad accogliere le spinte della modernità.
La riscoperta di questi film vuole non solo offrire nuovi materiali alla ricerca storica, sociologica, antropologica, ma anche sottolinearne il carattere specifico di reperti della memoria privata e di sguardi individuali sulla propria epoca.
Il bando si rivolge a quante/i possiedano vecchie bobine di pellicole amatoriali girate nel corso del Novecento in Sardegna (nei formati 8mm, Super8, 16mm, 9,5mm), proprie o di propri parenti o amici, sia che contengano immagini di vita privata e familiare, sia che riguardino viaggi, feste o eventi locali (manifestazioni pubbliche, avvenimenti sportivi, episodi di cronaca).
Le pellicole raccolte verranno preservate tramite il trasferimento in formato video digitale; le copie digitali saranno messe a disposizione per la consultazione presso le sedi dei promotori e presso le biblioteche e gli archivi dei soggetti collaboratori.
Alle proprietarie e ai proprietari delle pellicole verrà restituita gratuitamente una copia su supporto DVD delle pellicole consegnate.
Le/i partecipanti avranno la possibilità di depositare le pellicole originali presso l'ISRE, che ne garantisce l'archiviazione secondo gli standard internazionali per la conservazione del materiale filmico, oppure richiederne la restituzione dopo la digitalizzazione.
Al termine del progetto un evento pubblico presenterà alla cittadinanza una selezione dei più interessanti filmati raccolti e digitalizzati.
Il fondo di pellicole più meritevole verrą premiato con l'ospitalitą dell'autrice o dell'autore al SIEFF, XVI Rassegna Internazionale di Cinema Etnografico. Le pellicole devono essere consegnate brevi mani al personale incaricato compilando un'apposita scheda informativa.
Le pellicole dovranno pervenire presso uno dei centri di raccolta distribuiti sul territorio (possibilmente previo appuntamento) entro il 30 di ottobre 2011, la digitalizzazione e la restituzione del materiale consegnato presso i centri di raccolta avverrà entro sei mesi dalla scadenza del bando.

L'Istituzione S. Michele del Comune di Ozieri ha aderito al "Bando Pubblico per la raccolta, il recupero e la valorizzazione della memoria filmica privata della Sardegna. 20 giugno - 30 ottobre 2011": la nostra città è infatti diventata uno dei punti di raccolta delle pellicole.
I filmati possono essere consegnati al Centro di Raccolta di Ozieri, presso la Biblioteca Comunale situata nel "Centro Culturale San Francesco", Piazza San Francesco 4, nei seguenti orari: al mattino dalle 10.00 alle 12.00 e nel pomeriggio dalle 16.00 alle 19.00, dal lunedì al sabato.

Per ulteriori informazioni contattare l'Istituzione San Michele e rivolgersi agli incaricati del progetto Marilena Bua, Bruno Demontis, Marina Musiu: tel. 079-787638, oppure inviare una e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: segreteria.istituzione@comune.ozieri.ss.it

Link:

ISRE Sardegna (Istituto Etnografico della SardegnaLink esterno, apre una nuova finestra
Brochure: Film Famiglia SardegnaLink esterno, apre una nuova finestra



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