Ozieri, Martedì 19 Novembre 2019

Riapre il frigomacello di Chilivani

Riaprono il frigomacello ed il salumificio di Chilivani.

Incontro inaugurale, Venerdì 9 Settembre, alle 18,30, delle nuove attività che saranno svolte nello stabilimento. Per il sindaco Ladu: "Nuove prospettive produttive di mercato per il comparto agro zootecnico del territorio".

Venerdì 9 Settembre, alle 18,30, si terrà un incontro inaugurale delle nuove attività che si stanno avviando nell'impianto.
Per l'occasione sono invitati a partecipare associazioni di categoria, allevatori, sindaci e amministratori del territorio.

Lo scorso lunedì si è conclusa infatti un'altra conferenza di servizi indetta dal SUAP (Sportello Unico Attività Produttive comunale), per le autorizzazioni sia della linea ovini e caprini, che per il salumificio e quindi è presumibile che già entro settembre sarà avviata la produzione.

È la conclusione di un iter particolarmente intricato e complesso, fortemente voluto dall'Amministrazione comunale che ha cercato di sottrarre l'impianto dal declino e all'abbandono. Già la situazione strutturale degli impianti era indirizzata verso un progressivo degrado.
Il Comune di Ozieri ha ottenuto tramite una procedura difficile, che ha coinvolto il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione, la concessione del frigomacello.

Ricorrendo ad una gara aperta con dialogo competitivo ha messo in appalto l'utilizzo anche parziale della struttura.
Sono state già assegnate la linea ovini, con opzione alla linea bovini, alla ditta Maalaoui Srl; il salumificio alla Ditta Bardana Srl e alla ditta Crabolu di Nule uno spazio per lavorazione lana. È in via di definizione l'assegnazione dell'area di copertura per l'installazione di un impianto fotovoltaico.

Le imprese assegnatarie dovranno versare un canone di locazione al Comune e si sono accollate gli oneri relativi all'adeguamento degli impianti.

Inizia una nuova storia. -ha affermato il sindaco Leonardo Ladu– Se quando è nato il frigomacello era stato posto sotto l'ombrello protettivo della Regione, che ha messo le risorse per la realizzazione, oggi con una logica innovativa e di mercato, va nella responsabilità diretta delle Imprese che garantiscono le spese di l'ammodernamento e un canone di locazione al Comune.

Il sindaco Leonardo Ladu prevede ricadute positive per il comparto del territorio "Per la natura delle imprese il mercato è destinato ad ampliarsi e divenire di riferimento globale. La nostra speranza è che la presenza di una struttura agro industriale determini modificazioni strutturali sul sistema degli allevatori zootecnici con possibilità di diversificazione produttiva.
Potrebbe infatti svilupparsi oltre alla linea agnelli, anche quella legata alle carni di agnelloni e pecore
."

In prospettiva potrebbero anche aprirsi opportunità di valorizzazione delle carni bovine sarde, puntando a coinvolgere gli allevatori del territorio, per costruire sistemi che possano inserirsi nel mercato isolano, caratterizzato da una importazione che si attesta a oltre il 75 per cento.

Venerdì l'incontro sarà aperto dall'Assessore alle Attività Produttive Antonello Sgarangella, che riferirà anche delle iniziative che si stanno promuovendo per cercare il coinvolgimento degli allevatori nelle politiche di filiera.


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