Ozieri, Mercoledì 16 Ottobre 2019

Il sindaco di Ozieri Leonardo Ladu

Approvato dal Consiglio Comunale l'Odg di protesta sulla manovra finanziaria

Nel corso dell'assemblea consiliare svoltasi ieri, 15 settembre 2011, il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno di protesta e proposta sulla manovra finanziaria.

Il Consiglio Comunale di Ozieri, riunitosi ieri, 15 Settembre, alle ore 12,00, successivamente alla manifestazione contro la manovra del Governo a cui hanno partecipato i sindaci dell'Unione dei Comuni del Logudoro, Ardara, Ittireddu, Mores, Nughedu, Ozieri, Tula, Pattada, ha approvato all'unanimità il documento contenente le proposte dei Comuni italiani in merito alla manovra.

Con tale documento il Consiglio Comunale dichiara di aderire alla protesta indetta dall'ANCI e invita tutte le amministrazioni dei comuni limitrofi ad una corale proposta che abbia anche le caratteristiche di una forte proposta delle autonomie locali per correggere in modo equo ed efficare l'attuale manovra finanziaria.


L'O.d.g. approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale

IL CONSIGLIO COMUNALE

Viste le disposizioni contenute del decreto legge n. 138 del 2011 approvato ieri dal Parlamento;

Tenuto conto che la Costituzione impone l’esercizio del principio di leale collaborazione istituzionale e di concertazione paritaria tra i soggetti che costituiscono la Repubblica, soprattutto sulle scelte che riguardano i fondamentali assetti ordinamentali e finanziari di ognuno di essi;

Tenuto conto che il Governo non ha posto in essere un serio ed adeguato confronto con le Autonomie territoriali sul contenuto delle ultime manovre finanziarie, in violazione del principio costituzionale di pari dignità istituzionale, quindi obbligando le rappresentanze delle istituzioni locali ad una continua rincorsa di scelte statali che li riguardano, peraltro errate ed inidonee alla ripresa dello sviluppo del nostro Paese;

Ritenuto che gran parte del peso finanziario delle manovre è stato posto a carico dei Comuni, i quali invece hanno già contribuito al risanamento delle finanze pubbliche per almeno 4 miliardi e sono chiamati a contribuire ulteriormente per almeno altri 3 miliardi aggiuntivi;

Considerato che i Comuni italiani hanno dimostrato di essere uno dei comparti più virtuosi relativamente alla gestione della finanza pubblica, avendo tenuto sotto controllo la spesa, in particolare mantenendo inalterata la spesa corrente, e che ancora oggi essi rappresentano l'unica garanzia per l'erogazione di servizi fondamentali alle rispettive comunità, nonché l'essere attori fondamentali per lo sviluppo economico ed occupazionale dell'intero Paese;

Valutato che il Governo persiste nell'adottare provvedimenti economico-finanziari che risultano inadeguati rispetto alla complessità e straordinarietà delle emergenze che il Paese si trova ad affrontare e per quanto riguarda l'assetto dei Comuni e il loro ruolo istituzionale fortemente lesivi delle loro prerogative e tali da mettere a repentaglio lo svolgimento stesso dei compiti costituzionalmente loro assegnati;

Verificato che gli effetti della manovra sulla crescita saranno fortemente recessivi e che le regole del patto di stabilità (PSI) imporranno la riduzione della spesa in conto capitale di almeno 20 punti percentuali, aumentando le difficoltà delle imprese e costringendo i comuni a rivedere i servizi o a chiedere contributi ai cittadini, comprimendo ulteriormente i bilanci delle famiglie italiane;

Ribadito che il sistema dei Comuni vuole e chiede da tempo di essere protagonista di un processo di riforma dell'assetto istituzionale che consenta al Paese di compiere un passo in avanti, razionalizzando i livelli di governo, rendendo più efficiente il funzionamento della pubblica amministrazione, valorizzando i territori attraverso le gestioni associate delle funzioni, attraverso un percorso praticabile, applicabile e coerente;

Considerato, infine, che gli impatti della manovra rappresentano un colpo finale mortale all'esercizio dei compiti istituzionali dei comuni ed allo svolgimento delle funzioni di servizio alla propria comunità territoriale e che, in particolare, per il nostro Comune dovranno essere sacrificati o gravemente colpiti servizi fondamentali quali i servizi culturali, i servizi sociali e più in generale i servizi alla persona, quali i servizi di trasporto, le mense scolastiche, l'asilo nido, i servizi agli anziani, le attività produttive, il verde pubblico, ecc..


TUTTO CIÒ PREMESSO

IL CONSIGLIO COMUNALE DI OZIERI

  • Aderisce alla protesta indetta dall'ANCI, in particolare alla mobilitazione odierna, nel corso della quale ogni sindaco riconsegnerà al rispettivo Prefetto la delega su anagrafe e stato civile e saranno aperte le porte di ogni Comune alla cittadinanza per dare notizie sulle conseguenze delle manovre finanziarie sui bilanci dei comuni e sugli effetti sulla qualità e quantità dei servizi resi dal nostro comune ai cittadini.

  • Sostiene tutte le altre iniziative promosse dall'ANCI, di cui all'odg approvato dal direttivo nazionale della Associazione l'8 settembre 2011.

  • Impegna la propria amministrazione a realizzare tutte le iniziative idonee al pieno coinvolgimento della cittadinanza e dei soggetti economici e sociali del nostro territorio per una operazione di verità e di trasparenza sui reali costi della nostra amministrazione e sulla ingiusta gestione e ripartizione delle risorse pubbliche che ancora oggi impedisce il decollo delle economie territoriali e dell'occupazione, tutto ciò in antitesi ad ogni ipotizzata prospettiva, sia autonomista che federalista.

  • Invita tutte le amministrazioni dei comuni limitrofi ad una corale proposta che abbia anche le caratteristiche di una forte proposta unitaria delle autonomie locali per correggere in modo equo ed efficace l'attuale manovra finanziaria, considerato che è interesse di tutti che i conti pubblici siano riportati nell'ordine dovuto, ma che questo è possibile solo lavorando tutte le istituzioni in modo unitario e paritario: Comuni – Province – Regioni - Stato.

  • Appoggia l'impegno recentemente assunto a livello nazionale delle rappresentanze delle regioni, dei comuni e delle province per elaborare una seria proposta di rilancio e di sviluppo del Paese, articolata su tre assi:
    a) Piano di riordino istituzionale che abbia effetto immediato
    b) Piano di risanamento e stabilità
    c) Piano di investimenti per la crescita.

  • Promuove la partecipazione del Comune per far sentire la propria voce all'Assemblea nazionale dell'Anci che si terrà il 5-8 ottobre p.v. a Brindisi.

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