Ozieri, Mercoledì 16 Ottobre 2019

CInquantavisioni, mostra forografica di Giuseppe Ortu

Cinquanta visioni del fotografo Giuseppe Ortu

Dal 13 al 23 settembre sarà allestita presso i locali dell'ex Convento delle Clarisse la mostra fotografica "Cinquantavisioni" del fotografo ozierese Giuseppe Ortu, visitabile dal martedě alla domenica alle 18.00 alle 20.00.

Il progetto Cinquantavisioni nasce circa 2 anni fŕ quando ha iniziato la sua ricerca sulla gestualità ed il movimento. Affascinato da sempre dalla pittura, dal teatro e dall'arte ha trovato in essi spunti importanti per la realizzazione le mie immagini.

Jack Vettriano è un pittore a cui si č ispirato ma anche la musica ha avuto un ruolo fondamentale nella ricerca: ha trovato ispirazione in alcune opere di Prokofiev, "immaginavo, ascoltandole, il movimento che poteva avere un direttore d'orchestra" dice Giuseppe Ortu.

Ha dovuto approfondire anche le metodologie del teatro per cercare di capire meglio i meccanismi di alcune mimiche come l'interpretazione dell'equilibrio ed il significato nei gesti delle mani.

cinquantavisioni

Così come per le discipline contemporanee, come l'Hip-hop, il Parkour e lo Skate; che rappresentano le "nuove realtà" che vivono nei contesti urbani e a modo loro vogliono manifestare "qualcosa"; è stato importante viverli per un attimo e riuscire a dargli una interpretazione personale.

Un'esperienza ardua e affascinante perché tutte le rappresentazioni devono "vivere" nel territorio i circostante Giuseppe Ortu ha scelto piccoli angoli, scorci quasi dimenticati, importanti dal punto di vista ma che dessero anche enfasi alla fotografia.

Un'altra caratteristica di Cinquantavisioni è quella di decontestualizzare le immagini: in modo che rappresentassero qualsiasi epoca senza tempo, dagli Anni Trenta ad oggi.

Altre immagini invece non hanno collocazione temporale: come quelle che ritraggono il tango, il flamenco, la danza classica.

Le discipline che vengono rappresentate sono la danza, il teatro, la musica e lo sport tutte riprese al tramonto.

Tutto il lavoro si è svolto cercando di rappresentare ed interpretare ogni singola situazione in modo autentico e atipico.

La mostra si compone di 50 stampe fotografiche di grande formato (80x60 cm) stampate su carta Fine Art della Epson certificate Digigraphie, un marchio di validazione che consente di produrre o riprodurre opere in serie limitata di cui ogni riproduzione è numerata, referenziata e firmata in calce, che certifica le opere come uniche ed irripetibili.

Giuseppe Ortu conclude il suo lavoro dicendo "Ad oggi mi accompagnano ancora quei momenti in cui ascoltavo le musiche, o il rumore del mare mentre scattavo. Insomma un’esperienza intensa, emozionante e direi quasi fantastica. Direi che ho avuto delle visioni….. cinquanta per l'esattezza".

La mostra si chiuderà il 23 settembre dalle 19.00 alle 21.00, con la lettura di poesie a cura di Angelo Lombardo e Paola Bua, accompagnati dalle musiche di GianMartino Meloni, dal duo strumentale di Francesco Frau e Marcellino Grillo, pianoforte di Ortu Elena.



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