Ozieri, Venerdì 20 Settembre 2019

Remembering Isio Saba (Ricordando Isio Saba)

Omaggio della città a Isio Saba

Da un'iniziativa dei direttori artistici dei quattro fra i principali festival Jazz della Sardegna, venerdì 6 Settembre allo stadietto San Gavino, si svolgerà una serata in ricordo del nostro concittadino Isio Saba, uno dei principali protagonisti della storia del Jazz in Italia e artefice dello sviluppo del Jazz in Sardegna.

Isio Saba

In considerazione del rischio di pioggia il concerto si svolgerà al Teatro Civico - Ore 21,00

Mercoledì 28 Agosto scorso si è svolto un incontro tra gli amministratori comunali di Ozieri, i familiari di Isio Saba, i responabili dei festival "Cala Conone Jazz" e "Jazz in Sardegna" e gli inviati dei quotidiani La Nuova Sardegna e L'Unione Sarda, un incontro per la presentazione di "Remembering Isio", giornata di ricordo e omaggio della città al concittadino scomparso lo scorso mese di marzo, che si terrà, col patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, il prossimo 6 Settembre nel luogo storico del Jazz ad Ozieri, lo stadietto San Gavino.

[da La Nuova Sardegna del 29 agosto 2013 - di W.Porcedda]
La storia del jazz in Sardegna è soprattutto il racconto e la testimonianza di una passione fatta di caparbietà e un bel pizzico di incoscienza. Quelle di chi, in modo ostinato e spesso, anzi quasi sempre, in direzione contraria, sfidando luoghi comuni e miserie umane ha perseguito il disegno di costruire oasi di libertà. Libertà della musica. Ma anche delle idee. Per favorire quegli incontri tra culture differenti che nutrono e fanno crescere.

Passione, ostinatezza e un po' della incoscienza che agita i cuori giovanili possedeva in larga dote Isio Saba, scomparso qualche mese fa. Fotografo e operatore culturale, originario di Ozieri, ma stabilmente residente a Roma, entusiasta conoscitore della musica afroamericana e dei jazzisti, molti dei quali lo salutavano come un fratello.

È lui uno dei primi e più importanti pionieri di questa musica nell'isola. Cofondatore, direttamente o indirettamente, dei primi festival sardi che devono alla sua instancabile capacità di inventiva e voglia di sperimentare, il formidabile scambio di esperienze e la qualità di molti degli eventi prodotti in Sardegna negli ultimi trent'anni.

Anche nella sua città, dove fondò agli albori di questa musica nella regione un evento come Ozieri Jazz, che fu importante per la crescita di molti giovani musicisti di allora. Con l'allestimento di concerti che sono rimasti ben fermi nella memoria: Archie Sheep, Don Moye, Billy Cobham e altri ancora.

Episodi rimbalzati ieri mattina nella sala giunta del Comune, presenti amministratori, familiari di Saba, musicisti e direttori di alcuni festival sardi per la presentazione di "Remebering Isio", giornata di ricordo e omaggio della città al suo concittadino appassionato di musica, per il prossimo 6 settembre con una serie di concerti live.

Un tributo a Saba e anche «occasione di rilanciare l'attività culturale cittadina, ma non solo – ha detto l’assessore alla cultura Giuseppina Sanna – L'idea di tornare alle origini è infatti occasione giusta per pensare a future edizioni con programmi anche più ambiziosi».

A suggellare nel nome di Isio Saba un impegno maggiore nei prossimi mesi volto a costruire qualcosa di più solido è intanto la presenza, nell'organizzazione della giornata del 6 settembre, dei quattro festival che Saba contribuì a far nascere: Jazz in Sardegna, Sant'Anna Arresi, Cala Gonone e Rocce Rosse.

«è la prima volta che questi quattro festival si uniscono per un evento comune ed è giusto che ciò avvenga nel nome di chi li ha aiutati a nascere e crescere – dice Massimo Palmas di Jazz in Sardegna – Il nostro debito, come quello di tutta la Sardegna nei suoi confronti è enorme. Isio Saba, nel jazz sardo, è figura centrale. E chi afferma il contrario non sa quel che dice. Saba non era un mercante di concerti ma piuttosto un creativo. Un appassionato che metteva assieme i musicisti più diversi. Suggeriva gli incontri, li favoriva. A cominciare dalle contaminazioni con la musica sarda, quasi un suo marchio doc. Ecco perchè nel futuro sarebbe auspicabile, che si desse vita a produzioni e incontri non solo di star internazionali ma anche di giovani che, nel nome di Isio possono emergere».

Ma nessuna chiusura. «Questa giornata è un punto di partenza, le porte sono aperte a chiunque – ha aggiunto Palmas – la volontà è quella di riuscire a coinvolgere altri festival importanti a partire dal Time in jazz di Berchidda diretto da Paolo Fresu».

«La Sardegna, grazie a Isio Saba – ha detto Giuseppe Giordano di Cala Gonone jazz – ha smesso di essere un contenitore diventando protagonista nel movimento del jazz e strumento anche di esportazione della nostra cultura che ha potuto proporsi così anche all'estero. Dare stabilità a una iniziativa nel suo nome qui a Ozieri, assieme alle forze culturali del luogo, l'amministrazione e la famiglia è un incentivo a far sì che i sogni incompiuti di Isio vengano sviluppati e realizzati».

Nella giornata di "Remembering Isio", in calendario il 6 settembre all'anfiteatro San Gavino saranno protagonisti musicisti legati a Saba da grande amicicizia. A cominciare dal musicista del Mali Baba Sissoko, il coro a tenore di Bitti Remunnu 'e Locu, il trio di Riccardo Lay, Gavino Murgia e Pietro Iodice e quello ozierese di Marcello Zappareddu, Giovanni Pala e Alfideo Farina.

[da L'Unione Sarda del 29 agosto 2013 - di R.Sgarangella]
Sul ricordo di Isio Saba nasce un coordinamento dei festval Jazz della Sardegna. Non solo per ricordare la figura del fotografo e promoter musicale scomparso lo scorso marzo, ma anche per sviluppare il concetto di musica vissuta come esperienza culturale di integrazione che Isio Saba ha sempre cercato di ispirare.

L'iniziativa è stata presentata ieri ad Ozieri dai rappresentanti dei festival Jazz in Sardegna, Cala Gonone Jazz, Ai confini tra Sardegna e Jazz di Sant'Anna Arresi, e Rocce Rosse & Blues, insieme agli amministratori comunali e ai familiari del fotografo ozierese.

"Remembering Isio" sarà il primo concerto previsto per il 6 settembre ad Ozieri. Solo l'inizio di un programma che negli anni diverrà un appuntamento fisso promosso dai festival ed aperto a ogni collaborazione.

In programma i Tenores di Bitti (più volte portati da Isio Saba in tournée in America), il percussionista Baba Sissoko, il Trio Riccardo Lay, Gavino Murgia e Pietro Iodice, l'Orchestra di Fiati di Gianluigi Pani e il Trio Marcello Zappareddu, Gianmario Pala e Alfideo Farina.

«La straordinaria esperienza del jazz in Sardegna è nata insieme e intorno a Isio Saba», ha ricordato Massimo Palmas di Jazz in Sardegna. «La sua figura umana unica ha consentito ad Isio di avere amicizie e conoscenze internazionali che hanno aperto per noi opportunità impensabili».

Palmas ha parlato della grande prospettiva nel seguire il solco tracciato da Saba e caratterizzato da una ricerca creativa e di incontro fra la musica jazz e le altre culture musicali, come quella sarda.

Per Giuseppe Giordano di Cala Gonone Jazz «la Sardegna, grazie ad Isio Saba, è diventata un solo contenitore della musica jazz in un periodo caratterizzato dalla creatività pura e dal free. Nonostante questo, si è determinata una valorizzazione anche per la musica sarda che si è potuta confrontare con un contesto nuovo. Non vogliamo solo ricordare Isio, ma impegnarci per realizzare quello che non è riuscito a fare». In questo senso sono stati ricordati i tre libri mai pubblicati ed il ricco patrimonio fotografico.

Per dare continuità al programma è stata quindi lanciata la proposta di un accordo fra il Comune di Ozieri, i Festival già coinvolti, Around Jazz e tutti gli altri soggetti che intenderanno aderire.

L'assessore alla Cultura di Ozieri, Giuseppina Sanna, ha parlato dell'opportunità di utilizzare i locali dello storico Palazzo Costi, appena restaurato, come sede di laboratorio musicale e mostra permanente del jazz, con le immagini e i suoni raccolti da Isio Saba.

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