Ozieri, Lunedì 14 Ottobre 2019

Immagine del Santo Patrono di Ozieri, S.Antioco

13 Novembre, Sant'Antioco, Patrono di Ozieri

Uffici pubblici chiusi per la ricorrenza della festa in onore del Santo Patrono

Mercoledì 13 Novembre ricorre la festa in onore di Sant'Antioco, Patrono di Ozieri e della Sardegna.
In occasione della ricorrenza verrà celebrata, dal Vescovo Mons. Sebastiano Sanguinetti, una Santa Messa nella Basilica di Sant'Antioco di Bisarcio.

Il corteo, accompagnato dalla Banda Musicale "Città di Ozieri" partirà dal Villaggio di Sant'Antioco di Bisarcio alle ore 10,30.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare alla cerimonia.

Si ricorda che il giorno 13 Novembre gli uffici comunali resteranno chiusi e che, comunque, saranno garantiti i servizi essenziali.

Il Santo

[da www.santantiogu.it]

di Antioco, di cui non si conosce il nome, ma che di certo era di religione pagana, al contrario della moglie Rosa e dell'altro fratello Platano (il sardo Pardamu), sicuramente cristiani (in una chiesa rurale nei pressi di Villaspeciosa si vedono dipinti in un medesimo quadro i due santi Antioco e Platano).

Padre Tommaso Napoli nel suo libretto "Vita, Invenzione e Miracoli del glorioso Martire Sant'Antioco detto volgarmente Sulcitano" pubblicato a Cagliari nella Reale Stamperia nel 1734 descrive riccamente le opere del Santo: "Piamente e cristianamente educato il nostro Antioco applicossi dopo i primi studi a quello della medicina, che gli servė di mezzo opportuno per facilitargli la conversione d'un gran numero d'infedeli....

Sparsasi perciò ben presto la fama del disinteresse, della carità, e dei prodigi del cristiano medico, era incredibile il concorso di ogni genere di persone che a lui ricorrevano per sollievo, e costretto vedeasi chiamato da più parti a scorrere or in questa or in quella contrada, qual fatica però egli con piacere addossatasi.

Il nome, ed il grido d'un medico sė valente non poté restare lungo tempo ignoto al Romano Imperatore Adriano, che portato dal suo genio ambulatorio trovatasi verso l'anno di Cristo 126 in quelle regioni d'Africa".

L'imperatore fece comparire Antioco al suo cospetto e lo accusò, nella sua qualità di medico e scienziato, di aver prestato il suo nome ad una setta nemica dell'impero e di aver negato il culto degli dei per adorare un uomo crocifisso. Dalle parole Adriano passò alle minacce, poi ai supplizi. Antioco è sospeso all'eculeo, gli si applicano ai fianchi fiaccole accese, viene immerso in una caldaia di pece bollente, è destinato in pasto alle fiere, ma con fede incrollabile supera tutti i pericoli.

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