Ozieri, Sabato 4 Aprile 2020

Mostra: Broken

Mostra: Broken, Jacopo Scassellati

Nell'ambito dell'edizione 2016 di "Monumenti Aperti", dal 14 Maggio al 30 Giugno nella Pinacoteca Giuseppe Altana, la personale di pittura e scultura di Jacopo Scassellati.

La città di Ozieri, in occasione della manifestazione "Monumenti Aperti", ospita Broken, grande mostra personale sarda di Jacopo Scassellati. La mostra curata da Giuseppe Zichi, patrocinata dal comune di Ozieri, aprirà le porte sabato 14 Maggio alle ore 18,00, presso la Pinacoteca cittadina Giuseppe Altana, Ex Centrale Elettrica.

Nel repertorio espositivo sono presenti sia opere pittoriche, anche di notevoli dimensioni, che opere scultoree, un viaggio nel mondo Scassellati, per leggere quella che è l'indagine esplorativa dell'artista che in questa fase della sua vita artistica sta conducendo.

…Quella di JacopoScassellati – scrive Giuseppe Zichi - è un'analisi fortemente concettuale, che prende le mosse da uno studio metafisico del mondo; come non ricordare che tutto nasce dal "Big Bang".
Sembra quasi che le opere di Scassellati non vogliano dimenticare quel "Grande Scoppio" alle origini di tutto: «La bellezza che violento e tormento – precisa – che rompo e distruggo sembra vincere nonostante cerco di cancellarla, anzi, più la tormento più lei sembra diventare più presente e preziosa».
Il gesto di togliere è un gioco di squarci, di strappi che coinvolgono la materia... …«Le mie forme affiorano da un buio cosmico e recano ancora chiara l'impronta umana…immagini non finite lasciano intuire strutture plastiche non definite nel dettaglio e dove lo stesso è frutto dell'immaginazione dell'osservatore, così da portare a considerare l'opera come un paradigma dell'utilità del confronto tra il passato e la contemporaneità».
Ed è così che il disfacimento si cristallizza in un linguaggio tutto suo, che potremmo definire di frammentazione.

L'idea di una mostra personale dal titolo Broken, nasce proprio da questa riflessione. Un filo rosso che attraversa tutta la produzione artistica degli ultimi anni di Jacopo Scassellati. Nonostante la morte sia inevitabile, è la bellezza a vincere, diventando simbolo di eternità in molte delle sue opere.

La mostra sarà visitabile fino al 30 giugno dal martedì alla domenica dalle 16.00 alle 19.00.
Per info e prenotazioni contattare l'Istituzione San Michele al 079 787638 o inviare una mail a segreteria.istituzione@comune.ozieri.ss.it.

Monumenti Aperti

Nota Biografica

Jacopo Scassellati, discendente da famiglia umbra, nasce a Sassari nel 1989, e lì risiede tuttora. Fin da piccolo manifesta una forte predisposizione alle creatività . Nipote e figlio d'arte, segue le orme del nonno Franco Scassellati aggirandosi indisturbato nei meandri del suo laboratorio di ceramiche, dove manipola giocosamente argilla e colori, trasformandoli in opere che palesano la sua precoce abilità . Così, in maniera quasi scontata, apprende i processi di riduzione dei colori e i segreti dei lustri ceramici. Studia presso il Liceo ginnasio di Sassari D. A. Azuni, conseguendovi la maturita classica nel 2008. Nel corso degli studi, grazie a un progetto legato alla conservazione della lingua sarda, ha l'opportunita di conoscere lo scrittore Gavino Ledda; tra i due si instaura un rapporto di amicizia che li condurrà a produrre una nuova veste editoriale per il libro Padre padrone e altre opere letterarie di Gavino Ledda. Nel 2012 si diploma presso l'Accademia di Belle Arti di Sassari. Ama esprimersi con pennelli e colori, ma spesso torna agli esordi, modellando l'argilla in sculture che richiamano fortemente la tradizione sarda e i suoi studi classici.

Per lui l'arte è un processo mentale che trova la sua attuazione attraverso la manipolazione e trasformazione della materia, ricercata, studiata, sperimentata con pazienza e evidente piacere. Le sue mani, infatti, accompagnano ogni suo processo creativo, guidate dalla sua esperienza di artista artigiano, partendo dalla scelta dei materiali fino alla loro stesura nelle tele secondo l'idea, frutto delle sue pulsioni, emozioni, ricordi e studi accademici. è persino l'artefice dei pigmenti di cui fa uso, come un pittore antico, ma sempre alla ricerca del nuovo da sperimentare. Da qui le sue continue e repentine metamorfosi artistiche, che ne fanno "un ragazzo di talento dal ritmo che non c'è più", come ebbe a dire Vittorio Sgarbi.

Ha realizzato, su commissione, due pale d'altare per la Cattedrale di Campli (TE), raffiguranti un'Annunciazione e una Deposizione. La sua prima personale, nel 2008, si intitola Jacopo Giovin pittore e si tiene a Spello (PG), a cura di Paolo Nardon e con la presentazione di Vittorio Sgarbi. In quell'occasione, il critico d'arte mostra grande interesse e ammirato entusiasmo per l'estro di Scassellati, paragonandolo addirittura, per il suo rapido excursus artistico, ai grandi Maestri del passato, che hanno raggiunto l'apice in breve tempo.

Condividi questa notizia

Versione stampabile