Ozieri, Lunedì 17 Dicembre 2018

Il saluto del Sindaco al Cardinale Becciu

Il saluto del Sindaco al Cardinale Becciu

Domenica 7 Ottobre il Cardinale Becciu in visita ufficiale ad Ozieri

Benvenuto Eminenza,

È con grande emozione e gioia che le porgo il benvenuto in occasione della Sua prima visita ufficiale alla diocesi di Ozieri e alla Sardegna, in rappresentanza di tutte le amministrazioni e le comunità della Diocesi di Ozieri.

Un Benvenuto anche a tutti i convenuti a cominciare da quelli che sarebbero voluti essere presenti ma lo sono solo con lo spirito perché impediti da malattie o altri impegni. Un caro saluto a tutti i vescovi della Sardegna a tutte le Autorità Politiche, Civili e Militari e a tutti coloro che ci stanno seguendo in diretta TV.

Accoglierla dove tutto è cominciato, per noi Eminenza, è grande motivo di orgoglio. Siamo certi che l'onore "reso alla sua persona e al suo ministero sia anche un gesto di attenzione verso l'intera Sardegna che ha sempre portato nel cuore" (sono sue queste parole), e sia anche il riconoscimento di chi ha saputo coniugare nella propria azione pastorale grandi doti teologiche e una rara capacità di ascolto verso tutti sempre alla ricerca del dialogo tra le persone, le comunità e le nazioni.

Un filo che accomuna l'intero ministero a servizio della chiesa, da giovane sacerdote della più piccola diocesi d'Italia, passando per gli incarichi di Nunzio Apostolico nelle periferie del mondo e quindi la nomina a Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato Vaticana e a quella di Delegato Speciale presso il Sovrano militare Ordine di Malta.

La creazione a Cardinale, nel Concistoro del 28 giugno e la nomina a prefetto della Congregazione delle cause dei santi, completano il riconoscimento dell'attività svolta al servizio della Chiesa particolare e universale. Questa è anche una giornata storica per la diocesi di Ozieri che ancora una volta dona, dopo appena 17 anni dalla creazione del cardinal Pompedda, un altro suo figlio elevato al rango cardinalizio.

Particolare che meraviglia i più ma che ricorda una costante dell'azione di Dio che agisce nella storia scegliendo i più piccoli, gli ultimi, gli emarginati per la grande missione di salvezza per l'uomo.

Nel nostro piccolo si rinnova la profezia del versetto di Michea che recita "E tu, Betlemme di Efrat così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te mi uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele".

Una profezia ontologica ma che vorremmo che diventasse anche un impegno laico perché le nostre periferie non siano travolte dalla disumanizzazione che mette uomini contro uomini e territori contro territori. Un impegno che siamo certi, lei Eminenza, continuerà a sostenere come sempre ha fatto in questi anni, a favore di questa terra fiera assetata di giustizia, solidarietà, e rispetto.

Le auguriamo che possa svolgere il nuovo incarico affidatole da Papa Francesco come sempre ha fatto al servizio della gente, delle comunità e delle nazioni ricercando il bene comune ispirando anche tutti noi che abbiamo responsabilità nei confronti di questa società complessa, contraddittoria, spesso escludente, ma bisognosa di uomini e donne che abbiano voglia di farsi carico dei bisogni di tutti, specialmente dei più deboli e fragili, degli emarginati, dei nuovi poveri.

Intorno a questo è necessario continuare a costruire e rafforzare una rete di uomini e donne di buona volontà, laici e religiosi, giovani e anziani, professionisti e volontari che si mettano all'opera.

Sappiamo che la sua attenzione non mancherà, sappiamo che tutti insieme con la forza della ragione per alcuni e con la forza della fede, per altri, possiamo affrontare le difficoltà e le prove che il futuro vorrà metterci davanti.

Eminenza,
voglia accettare insieme ai migliori auguri per un proficuo lavoro, intenso e ricco di soddisfazioni un dono che le amministrazioni dell'unione dei Comuni del Logudoro vogliono consegnarle come segno di profonda gratitudine.

È un'opera magnifica del Maestro Jacopo Scassellati che ha saputo sintetizzare la dote particolare che tutti le riconoscono e cioè di saper coniugare il centro e la periferia, il particolare e l'universale della Santa Chiesa che è rappresentata dalla Madonna col Bambino che tiene in mano la Cattedrale della diocesi di Ozieri.


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