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Il Consiglio approva il Piano di Gestione dell'area SIC del Campo di Ozieri

Data: 17/07/2008
Il Consiglio approva il Piano di Gestione dell'area SIC del Campo di Ozieri

La relazione dell'Assessore all'Ambiente Gianfranco Mundula
Nei primi Anni '90 con la direttiva HABITAT 43/92 del 21/05/1992 furono individuate dall'UnioneEuropea le AREE SIC coinvolgendo prima gli stati membri e le regioni.
L'individuazione delle AREE SIC e la normativa conseguente è stata integrata successivamente dalla direttiva CEE del 27 OTTOBRE 1997.
Anche in questa integrazione è stato confermato che nelle AREE SIC è consentito continuare ad operare come sempre si è fatto; comprese tutte le attività agricole con le loro peculiarità.



Relazione dell'Assessore all'Ambiente, Gianfranco Mundula


'Nei primi Anni '90 con la direttiva HABITAT 43/92 del 21/05/1992 furono individuate dall'UnioneEuropea le AREE SIC coinvolgendo prima gli stati membri e le regioni. L'individuazione delle AREE SIC e la normativa conseguente è stata integrata successivamente dalla direttiva CEE del 27 OTTOBRE 1997.
Anche in questa integrazione è stato confermato che nelle AREE SIC è consentito continuare ad operare come sempre si è fatto; comprese tutte le attività agricole con le loro peculiarità. Sono consentite anche tutte le attività collaterali, fra cui la caccia, regolamentata dai calendari venatori, la pesca sportiva e professionale. Inoltre è da sempre consentito costruire come fatto fino ad oggi, infatti fin dal 1992 in dette aree vigono i vincoli previsti dall'U.E. finalizzati alla tutela della bio diversità.
In Sardegna sono state individuate ben 92 AREE SIC che coprono 427.000 Ettari. In tutte queste AREE prima e dopo il 1992 si è sempre coltivato, allevato, raccolto funghi ed asparagi, lumache, si è inoltre cacciato e pescato.
Quello che ho appena affermato è già certificato dalla realtà dei fatti, poiché in dette AREE SIC individuate già dal 1997 si è continuato ad esercitare tutte le attività sopra descritte. Lo potremo inoltre riverificare a breve, quando gli imprenditori prepareranno i campi per la nuova annata agraria e quando fra qualche mese riaprirà la caccia, pertanto tutte le remore paventate non esistono minimamente.

 Campo di Ozieri

Già in fase di stesura delle AREE SIC oppositori di varia natura ne hanno voluto ostacolare il decollo, presentando vari ricorsi sulla individuazione. Dopo più ricorsi avversi la CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA, l'unica deputata in merito, il 14 Settembre 2006, ha respinto tutti i ricorsi che ha sancito il principio legittimo di individuare lei come U.E. le AREE SIC, sconfiggendo in giudizio più soggetti interessati a far passare il principio che i vincoli di tutela sarebbero dovuti entrare in vigore solamente dopo la ratifica da parte della Commissione Europea.
Questo stratagemma poteva servire a qualche imprenditore per dilazione ulteriormente l'entrata in vigore di eventuali vincoli condivisi sulla edilizia turistica costiera in AREE pregiate meritevoli di tutela, inoltre sempre con la stessa sentenza la Corte di Giustizia ha confermato l'impossibilità del filtro obbligatorio dei procedimenti di Incidenza o impatto Ambientale per ogni tipo d'intervento in dette AREE SIC sensibili. Faccio qualche esempio pratico già in vigore nei nostri uffici urbanistici del nostro Comune. Quando si tratta di realizzare opere edilizie in dette AREE SIC viene già da tempo attuato il procedimento di incidenza Ambientale quando richiesta. Ad esempio cito qualche costruzione in AREA SIC di una certa dimensione quale quella di AGRIEXPORT ed AGRILOGUDORO, le pratiche urbanistiche hanno fatto il loro corso ed in tempi non biblici le opere sono state realizzate. Nel Piano di Gestione AREE SIC sono previste anche queste possibilità di trasformazione miglioramento fondiario per l'economia dell'uomo e per il suo HABITAT e per il suo lavoro che comunque va salvaguardato e posto in primo piano.
Premesso che la U.E. e gli Stati nazionali ritengono fondamentale l'approvazione del Piano di Gestione, coinvolgendo nella gestione stessa del territorio le Comunità locali; infatti per queste prevedono l'utilizzo del PIANO di GESTIONE stesso definito anche dagli ENTI LOCALI dopo aver coinvolto le varie categorie ed in Primis gli operatori agricoli.
Tornando sull'argomento all'o.d.g. quale l'approvazione definitiva del Piano di Gestione denominato SIC Campo di Ozieri ribadisco e rammento che questa maggioranza che amministra la Città ha ereditato questa pratica in corso di itinere, pertanto per Noi l'approvazione definitiva è un atto dovuto anche se iniziato con la Giunta Cubeddu, tant'è vero che con la deliberazione di C.C. n°71 del 06/12/2006 non questa maggioranza o altra maggioranza, ma tutto il Consiglio Comunale con votazione unanime dei presenti ha approvato e deliberato il Piano di Gestione denominato Campo di Ozieri pianure comprese tra Tula ed Oschiri: numero I.T.011113 che comprende circa 27.000 Ettari. Area in cui prima che fossero individuati dalla C.E. i SIC si coltivava, si allevava bestiame ovino bovino e caprino ed equino, si cacciava e si pescava, con questo Piano di Gestione tutte queste cose si continueranno a fare senza nessun vincolo. Questa maggioranza sta presentando per l'approvazione questo Piano senza cambiare una virgola da quello approvato dalla Amministrazione Cubeddu.
L'obiettivo del Piano di Gestione è e rimane quello di assicurare la conservazione degli Habitat e delle specie vegetali ed animali di interesse Comunitario con opportuni accorgimenti previsti nel Piano stesso, condiviso con gli imprenditori per il mantenimento e ripristino degli equilibri ecologici ed eco compatibili pur continuando a fare e produrre quello che si è sempre fatto. La Regione, ottemperando a quanto disposto dalla CEE, ha a suo tempo demandato ai Comuni affinché in un processo di compartecipazione si elaborasse un Piano di Gestione condiviso.
Dopo aver sentito gli Stati Membri, la C.E. in Sardegna e solo la C.E., ha individuato le 92 AREE SIC a prescindere a chi in quel momento stava governando a Roma, a Cagliari, a Sassari o ad Ozieri; 84 AREE hanno già aderito alla redazione del Piano fra cui anche Noi con il SIC Campo di Ozieri attualmente in fase d'itinere.
Per poter realizzare questi strumenti di gestione la C.E. ha previsto una dotazione finanziaria pari ad Euro 2.500.000; solo per redigere il Nostro Piano sono stati necessari Euro 35.000 previsti nel punto 1.5.a . I Piani di gestione finora arrivati in RAS sono 72 di cui 28 sono stati già approvati e finanziari e sono in liquidazione con una risorsa economica di 960.000 Euro. Noi invece come al solito stiamo ancora discutendo e facendoci del male. Precedentemente questa maggioranza ha ritenuto opportuno ritirare dall'approvazione del C.C. questo punto per consentire una audizione di tecnici a favore e contro detto Piano. Per gli altri Piani che sono in fase di completamento sono previsti e disponibili Euro 1.540.000, sempre in questa misura 1.5.a sono previste pratiche forestali, accordi con gli imprenditori agricoli e zootecnici, ancora una volta rimarco che non ci sono norme o misure restrittive su quanto fatto finora nelle azione agricole.
Sempre nel Piano di gestione con la misura 1.5.b sono previste possibilità ed opportunità non obblighi affinché si possano creare percorsi di fruizione sostenibile, interventi per la protezione dagli incendi, eventuali creazioni di radure per il pascolo con punti di abbeverata, creazione di colture a perdere per l'avifauna, naturalmente questi interventi sarebbero tutti incentivati. Con la misura 1.5.c sono previsti incentivi ai privati ed alle imprese ricadenti in quei Comuni che abbiano preventivamente il Piano di Gestione SIC.
Questa maggioranza propone a tutto il Consiglio l'approvazione definitiva, poiché solo quei Comuni che saranno in regola con l'approvazione definitiva e con la presentazione di tutta la documentazione richiesta si potrà attingere dalla disponibilità finanziaria che ammonta ad Euro 6.000.000.
Per finire ribadisco che l'obbiettivo del Piano di gestione AREA SIC rimane quello di tutelare si il territorio, con il territorio la salvaguardia ed il patrimonio naturalistico mettendo al centro di tutto ciò l'UOMO, la sua attività produttiva, il suo lavoro, senza imporgli nessun vincolo, tuttavia promovendo ed incentivando le sue attività economiche finora svolte e perché non creare anche la possibilità ricreare qualche nuovo posto di lavoro, senza compromettere minimamente l'esistente.
Questa maggioranza pur rispettosa di chi eventualmente non condivide l'approvazione del Piano di Gestione e la struttura stessa delle AREE SIC, per l'ultima volta mi corre l'obbligo per rammentare ai Sig. Consiglieri che le AREE SIC non sono modificabili da nessuno e tanto meno dal Nostro Consiglio Comunale ne dal Governo Regionale o Nazionale. Le Leggi vanno rispettate ed adottate ed in questo caso ancor di più, perché l'approvazione del Piano di Gestione consente l'opportunità di finanziamenti certi dalla C.E. per ogni singolo imprenditore agricolo o associato su richieste che loro stessi potrebbero presentare, sempre nelle modalità e nelle norme prescritte dal Piano di Gestione stesso di cui chiediamo l'approvazione affinché sia completato il suo iter definitivo'.

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