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Addio alle barriere architettoniche nelle strutture culturali

Data: 29/09/2008
Addio alle barriere architettoniche nelle strutture culturali

Saranno adeguate alle norme di sicurezza le strutture del convento delle Clarisse e del Museo di Arte Sacra

Saranno adeguate alle norme di sicurezza le strutture culturali cittadine. Con uno stanziamento straordinario la Giunta comunale ha previsto oltre 100 mila Euro per l'esecuzione dei lavori che consentiranno di dotare gli immobili di impianti a norma e allo stesso tempo di favorire la fruizione di anziani e disabili.
Le opere saranno eseguite nel convento delle Clarisse, dove ha sede il museo archeologico, e nel teatro civico intitolato a Oriana Fallaci.
I lavori sono necessari per consentire il rispetto delle procedure di prevenzione incendi e di agibilità. Caratteristiche essenziali affinché il Museo Archeologico sia risonosciuto dalla Regione e quindi inserito nella rete dei luoghi di cultura, oggetto di specifici finanziamenti.
Per questo motivo l'Ufficio Tecnico comunale ha predisposto alcuni appositi progetti. Nelle strutture sono state analizzate le condizioni di sicurezza degli impianti e di accesso degli utenti. Considerato l'aflusso di visitatori e spettatori che frequentano i locali, è indispensabile garantire il perfetto funzionamento dei sistemi e attrezzature.

Ex Seminario vescovile, Museo di Arte Sacra

Si interverrà quindi per migliorare le dotazioni e anche per l'abbattimento delle barriere architettoniche, al fine di eliminare qualsiasi limitazione alla fruizione per le persone che devono raggiungere i locali situati nei piani superiori. Per questo verrà sistemata anche un'apposita segnaletica per indirizzare i visitatori ed in particolare i disabili che devono utilizzare vie di accesso dedicate e servite da sollevatori meccanici e ascensori.
Con lo stesso provvedimento la Giunta ha anche approvato un progetto per interventi di diverso genere al Museo di Arte Sacra che si sta allestendo nell'ex seminario vescovile, in piazza 'Cantareddu'. Si tratta di limitati interventi di completamento e ottimizzazione. L'impianto è infatti perfettamente dotato di arredi e mobili ed è quindi pronto ad ospitare le preziose collezioni di arte sacra che la Diocesi sta mettendo a disposizione.

da L'unione Sarda (R.S.)

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