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Grande festa di Natale alla casa di riposo per anziani

Data: 24/12/2008
Grande festa di Natale alla casa di riposo per anziani

Nella seduta straordinaria del Consiglio Comunale, tutta la comunità si è stretta intorno agli anziani della ''Villa Campus''

Gli anziani della casa per anziani Villa Campus

Sembrava proprio come una di quelle cattedrali antiche, la casa di riposo, dove per un giorno ha ruotato tutto il mondo della civitas religiosa e laica.
Un momento che ha visto protagonisti gli anziani ospitati a Villa Campus e gli operatori della Cooperativa ''Giovani 78'' che da trent'anni gestisce la residenza.

Un'avventura iniziata tanto tempo fa grazie all'iniziativa di alcune ragazze e raccontata ieri dalla presidente Rosaria Polo e dal consigliere comunale Ceppe Pani. La storia di alcune giovani e volenterose donne che, con l'aiuto dell'amministrazione comunale di allora e dei sindacati (tra cui la Cgil che in quegli anni aveva come segretario un giovanissimo Leonardo Ladu, attuale sindaco di Ozieri) hanno messo in piedi una struttura destinata a divenire un centro di eccellenza nel campo dell'assistenza agli anziani.

Dopo la messa, nel corso della seduta straordinaria del Consiglio Comunale, dalle parole del presidente del Consiglio Antonio Arca e dal sindaco Leonardo Ladu è arrivato un sincero ringraziamento per il lavoro portato avanti dagli operatori della cooperativa.
Un lavoro che avrebbe bisogno di un maggiore aiuto da parte dell'amministrazione, come ammesso da Arca e Ladu, ma che costituisce comunque un fiore all'occhiello per tutto il settore dei servizi sociali comunali.

Il clima di concordia è stato più rimarcato anche dal sindaco che ha avuto parole di elogio per il lavoro della giunta e di tutto il consiglio con particolare riferimento all'opposizione costruttiva della minoranza consiliare.

 Consiglio Comunale alla casa per anziani Villa Campus

Una collaborazione che ha come unico scopo il bene della città, voluto indistintamente da tutti pur nelle normali divergenze di opinione.
Di concordia ha parlato più anche il vescovo che ha ricordato come solo nella comunità si può costruire la pace interiore ed esterna e, soprattutto, si può avere la speranza, base per la costruzione di rapporti sociali coesi e per l'avanzamento sociale di tutte le popolazioni.

Ha parlato della speranza di un lavoro, monsignor Pintor, della ricerca di uno sviluppo che nasce solo dall'abbattimento dei confini di città e di campanile e dalla collaborazione tra tutte le componenti territoriali. Un clima che si respira a pieni polmoni durante le feste di Natale.
Giorni lieti che, come ha ricordato il sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi Simona Contini, deve essere un momento di riflessione e di pace e non solo l'occasione per uno sfrenato consumismo. Natale come simbolo d'amore, rappresentato ogni giorno dalla famiglia, fatta da figli, genitori e nonni.
Un valore primario, ha ricordato Simona, che spesso i ragazzi non considerano con il dovuto rispetto ma che è dovere di tutti riscoprire e vivere ogni giorno. Non solo a Natale.


[Articolo di Barbara Mastino da ''La Nuova Sardegna'']


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