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Jazz Te Deum - Concerto di Natale

Data evento: 18/12/2008 Luogo: Categoria: Manifestazioni culturali
Jazz Te Deum - Concerto di Natale

Lunedì 22 Dicembre, nella Cattedrale di Ozieri si concluderà la serie di concerti ''Jazz Te Deum'' realizzati con il contributo della Regione Sardegna e della Fondazione Banco di Sardegna, la Provincia di Sassari e i comuni di Sassari, Sorso ed Ozieri.
La Polifonica Santa Cecilia, l'Associazione Blue Note Orchestra ed il Circolo musicale Laborintus presentano, in occasione del Natale 2008, la nuova produzione del JAZZ TE DEUM, composizione per voci soliste, coro e orchestra jazz scritta su libretto di Petro Sassu da Gabriele Verdinelli, Bruno Tommaso e Giorgio Gaslini nel 2000, in occasione dei festeggiamenti per il nuovo millennio.

Sono trascorsi ormai otto anni dalla prima esecuzione del Jazz Te Deum: il testo sacro, legato alla liturgia della fine dell'anno, era sembrato il più adatto per un'opera dedicata all'inizio del nuovo millennio.

Lunedì 22 Dicembre, nella Cattedrale di Ozieri si concluderà la serie di concerti ''Jazz Te Deum'' realizzati con il contributo della Regione Sardegna e della Fondazione Banco di Sardegna, la Provincia di Sassari e i comuni di Sassari, Sorso ed Ozieri.
La Polifonica Santa Cecilia, l'Associazione Blue Note Orchestra ed il Circolo musicale Laborintus presentano, in occasione del Natale 2008, la nuova produzione del JAZZ TE DEUM, composizione per voci soliste, coro e orchestra jazz scritta su libretto di Petro Sassu da Gabriele Verdinelli, Bruno Tommaso e Giorgio Gaslini nel 2000, in occasione dei festeggiamenti per il nuovo millennio.

Sono trascorsi ormai otto anni dalla prima esecuzione del Jazz Te Deum: il testo sacro, legato alla liturgia della fine dell'anno, era sembrato il più adatto per un'opera dedicata all'inizio del nuovo millennio.

Il tema conduttore della composizione, di cui tenne conto Pietro Sassu nella costruzione del libretto, è essenzialmente lo sguardo scettico e amaro, pur con la doverosa speranza nel futuro, di chi osserva gli esagerati ottimismi per un nuovo secolo che sembra dimenticare troppo in fretta gli errori compiuti nel passato.

In questo senso la fusione dei bellissimi testi, per niente consolatori, di Pier Paolo Pasolini, Gerolamo Savonarola, Melchiorre Murenu e Peppino Mereu col testo sacro del Te Deum canonico, ha offerto il necessario substrato letterario per una simile operazione. L'altro elemento unificante per il lavoro dei tre compositori (che scrissero la partitura in pratica senza che vi fosse alcun contatto tra di loro) fu uno dei brani più celebri della straordinaria paraliturgia tradizionale di Castelsardo: lo Stabat del Lunissanti. Nacque così, proprio in quella zona di confine che divideva due millenni, un'opera con un'insolita coerenza, rilevata all'epoca da varie critiche e recensioni, nonostante la diversissima formazione culturale e artistica dei tre autori Giorgio Gaslini, Bruno Tommaso e Gabriele Verdinelli. La scelta dell'etnia come elemento unificante non compare mai in ogni modo come esplicito elemento folkloristico, nella convinzione che il rispetto del patrimonio musicale della Sardegna non può consistere solo nell'utilizzo di semplici formule melodiche e ritmiche.

In questi otto anni il Jazz Te Deum è stato eseguito ripetutamente, sempre con grande successo, testimoniato anche dall'interesse e dalle recensioni d'importanti testate nazionali che seguirono con particolare attenzione le esecuzioni realizzate nel 2002 a Roma e Milano per la presentazione dell'edizione discografica, comprendente anche il Sacred Concert di Gaslini, prodotta dalla Soul Note e distribuita in tutto il mondo.

L'incisione, realizzata il giorno della prima esecuzione a Sassari nella chiesa di Santa Maria il 26 giugno 2000, è stata inserita nella Guida Penguin dei più importanti dischi del Jazz contemporaneo e presenta un gruppo eterogeneo e significativo d'esecutori: Paolo Fresu, Maria Pia de Vito, Elena Ledda, Paolo Pecchioli e, ovviamente, la Polifonica Santa Cecilia e l'Orchestra Jazz della Sardegna, esecutori e veri motori propulsivi del progetto, sotto la direzione di Giorgio Gaslini. Questa riproposta vede schierati, oltre al coro della Polifonica Santa Cecilia e all'Orchestra Jazz della Sardegna (tromba solista: Raffaele Polcino) diretti da Gabriele Verdinelli, anche i solisti del gruppo vocale Laborintus che sono Marta Raviglia (recente rivelazione e promessa del nuovo jazz nazionale, vincitrice della decima edizione del concorso internazionale d'esecuzione SCRIVERE IN JAZZ, tenutasi a Sassari nello scorso mese di settembre), Noemi Tedde e Marco Lambroni.

L'opera viene riproposta in tre concerti che si terranno sabato 20 dicembre 2008 a Sorso nella chiesa di Santa Monica, domenica 21 a Sassari nella chiesa di Santa Maria in Betlem e ad Ozieri nella Cattedrale di Maria Immacolata lunedi 22.

I tre concerti avranno inizio alle ore 21,00.

Jazz Te Deum
Oratorio per soli, coro e orchestra jazz


Prima parte


musica di Gabrielle Verdinelli

Te Deum Laudamus
coro e orchestra

Un esercito accampato
voce sola e quartetto

In sas pischinas impuras
voce femminile e orchestra

Te gloriosus apostolorum chorus
coro, tromba sola e orchestra
solista: Raffaele Polcino


Seconda parte



musica di Bruno Tommaso

Guaglione 'e mala vita
coro e orchestra

L'urli des Cichis
soli e orchestra

Tu ad dexteram
coro e orchestra

Terza parte



musica di: Giorgio Gaslini

Rughe pesante
baritono, coro maschile e orchestra

Onnipotente Iddio
voce femminile, coro femminile e orchestra

Aeterna fac cum Sanctis Tuis (Si Ti mira)
coro e orchestra

Dignalre Domine (Miserere nostri)
coro e orchestra

È un brusio la Vita
voce sola e orchestra

In Te Domine speravi
soli, coro e orchestra



[da La Nuova Sardegna - articolo di Antonio Ligios]

Le feste di fine anno sono da tempo immemorabile accompagnate da canti e suoni, intrinsecamente legati a manifestazioni rituali che hanno segnato per secoli l'esistenza dell'uomo e della natura.
Non deve dunque meravigliare che le festività natalizie abbiano ancora oggi, nelle città del nostro tempo, una propria colonna sonora fatta di eventi più o meno legati ai ''temi'' delle festività

Polifonica Santa Cecilia, Associazine Blue Note Orchestra e Cooperativa Teatro e/o Musica hanno programmato per questi giorni antecedenti il Natale una serie di manifestazioni che interpretano in modo multiculturale, legato alla liturgia e alla tradizione ma anche al teatro popolare e ad una certa idea di laicità della musica religiosa, i temi del sacro musicale.

Oggi la scelta non è facile, perché l'offerta si articola su due eventi di grande spessore musicale e culturale.
Polifonica Santa Cecilia, Associazine Blue Note Orchestra e Circolo Musicale Laborintus propongono alle ore 21 nella Cattedrale Maria Immacolata, il Jazz Te Deum: composizione per voci soliste, coro e orchestra jazz scritta su libretto di Pietro Sassu da Gabiele Verdinelli, Bruno Tommaso e Giorgio Gaslini nel 2000 in occasione dei festeggiamenti per il nuovo millennio.

Eseguito dunque per la prima volta otto anni fa, il Jazz Te Deum - il cui testo sacro è legato come è noto alla liturgia della fine dell'anno - palesa, grazie alle intelligenti scelte letterarie operate da Pietro Sassu (i testi sono di Pier Paolo Pasolini, Gerolamo Savonarola, Melchiorre Murrenu e Peppino Mereu, oltre al canonico Te Deum della liturgia, una visione del mondo scettica e amara - pur accompagnata da una doverosa speranza nel futuro - propria di chi osserva l'esaltato ottimismo per i nuovo secolo che sembra dimenticare sbrigativamente gli errori compiuti nel passato.

Elemento qualificante e di sintesi per il lavoro dei tre compositori fu uno dei brani più celebri della straordinaria paraliturgia tradizionale di Castelsardo: lo Stabat del Lunnissanti, di cui i tre autori, Giorgio Gaslini, Bruno Tommaso e Gabriele Verdinelli impiegarono materiali e lo ''spirito'' di questo straordinario esempio di polifonia popolare.

In questi anni il ''Jazz Te Deum'' è stato eseguito ripetutamente, sempre con grande successo, testimoniato anche dall'interesse e dalle recensioni di importanti testate giornalistiche nazionali che seguirono con particolare attenzione le esecuzioni realizzate nel 2002 a Milano e Roma in occasione della presentazione dell'edizione discografica inserita nella GUida Penguin quale uno dei più importanti dischi del jazz contemporaneo.

Ad eseguire l'opera questa sera saranno la Polifonica Santa Cecilia, l'Orchestra Jazz della Sardegna (con Raffaelee Polcino tromba solista) diretti da Gabriele Verdinelli, e i solisti del gruppo vocale Laborintus: Marta Raviglia, Noemi Tedde e Marco Lambroni.

La Cooperativa Teatro e/o Musica propone invece, sempre insieme alla compagnia Teatro Sassari, un vero e proprio itinerario musicale intitolato ''I canti della fede'' che si propone di riscoprire i suoni e le musiche e le allegorie teatriali legati sia alla liturgia che alla tradizione natalizia popolare.
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